AGI – Si chiude, come era prevedibile, con un forte accento sulla politica estera la tappa nipponica della missione asiatica della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nel punto stampa all’ambasciata italiana a Tokyo, che conclude la visita in Giappone prima della partenza per Seoul, la premier ha affrontato i principali dossier internazionali, dalla sicurezza nell’Artico alla crisi di Gaza, ribadendo al tempo stesso il valore strategico del rapporto con Tokyo in un contesto globale sempre più complesso.
Il tema dominante è stato quello della Groenlandia e del crescente interesse strategico per l’Artico. Meloni ha inquadrato la questione come un dossier che riguarda l’intera Alleanza atlantica, sottolineando come il rafforzamento della sicurezza e della presenza degli alleati sia “un tema serio”, ma da affrontare “all’interno del dialogo della Nato“. Secondo la presidente del Consiglio, le ultime dichiarazioni provenienti da Washington vanno lette come una risposta a un mutato scenario geopolitico: l’Artico, è oggi al centro delle attenzioni degli americani, quindi della Nato, ma anche dell’Europa. Ma è inevitabile, un commento sulle continue minacce di Trump all’isola. La premier, pur riconoscendo lo stile assertivo del presidente americano, ha escluso l’ipotesi di un intervento militare di terra, giudicato “molto difficile”, ribadendo che la soluzione è “politica” e in tale maniera si dovrà risolvere, per un’area – ha osservato Meloni – che negli ultimi anni è stata “forse sottovalutata”, non solo da Washington ma anche dagli stessi europei.
La crisi in Medio Oriente e il ruolo dell’Italia
Spazio poi alla crisi in Medio Oriente. In attesa che Trump sveli i nomi che faranno parte del Board of Peace a Gaza, la premier ha confermato la disponibilità dell’Italia a svolgere “un ruolo di primo piano” nel percorso di pace per la Striscia. Roma, ha spiegato, “resta in attesa” delle decisioni definitive e dell’ufficializzazione del board politico, dopo la presentazione di quello esecutivo.
Bilancio della visita in Giappone e relazioni strategiche
Traendo un bilancio della sua visita in Giappone, definito da Meloni “molto positivo”, la premier ha ribadito ancora una volta il valore delle relazioni con i nipponici, sempre più un partner “affine e strategico”, anche grazie all’ottimo rapporto ormai instaurato con la premier Sanae Takaichi. Perché è certamente vero che Europa e Mediterraneo restano assi centrali della politica estera italiana, ma “oggi è fondamentale lavorare su altri quadranti”, rafforzando il coordinamento con Paesi come Tokyo per affrontare una fase internazionale caratterizzata da forti tensioni e incertezze.
Fronte interno e agenda internazionale
Poi, nel quarto d’ora di punto stampa, anche una piccola parentesi sul fronte interno. La presidente del Consiglio è intervenuta brevemente sulla vicenda che riguarda il Garante della privacy. In merito all’inchiesta in corso e alle ipotesi di dimissioni del collegio, Meloni ha affermato di non avere sufficienti elementi per giudicare e di “rimettersi alla magistratura“, esprimendo piena fiducia nell’operato dei giudici. Infine, la premier ha escluso al momento una sua partecipazione al World Economic Forum di Davos al via la prossima settimana, spiegando che l’agenda internazionale è “particolarmente fitta”, pur lasciando aperta la possibilità di presenziare a eventuali vertici dedicati all’Ucraina o a Gaza.
La missione prosegue in Corea del Sud
La missione in Asia di Meloni prosegue ora in Corea del Sud. Dopo aver infatti incontrato nella sede dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo i vertici delle principali aziende giapponesi, con uno scambio di vedute sul rafforzamento della cooperazione economica, industriale e tecnologica tra Italia e Giappone, la premier è partita per Seoul dove lunedì 19 gennaio incontrerà il presidente Lee.



