giovedì, Marzo 5, 2026
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Meloni: “Non vogliamo entrare in guerra. Dall’Italia aiuti in difesa aerea ai Paesi del Golfo”

AGI – “Non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra“. Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando a ‘RTL 102.5’ della situazione in Medio Oriente. La situazione “preoccupa e direi su diversi fronti. Io sono preoccupata da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale degli organismi internazionali. Era prevedibile dopo l’anomalia totale di un membro delle Nazioni Unite” che ha invaso un Paese vicino, ha detto la premier.

Uso delle basi Usa? “Decideremo con il Parlamento”

“Per quello che riguarda le basi militari mi pare che tutti si stiano in realtà attenendo a quello che prevedono gli accordi bilaterali. La stessa portavoce spagnola ha dichiarato ieri che esiste un accordo bilaterale e al di fuori di quell’accordo non ci sarà un utilizzo di basi spagnole. Significa che non viene messo in discussione quello che prevedono gli accordi e penso che valga per tutti così, vale anche per noi”, ha affermato la presidente del Consiglio. “Noi in Italia abbiamo delle basi militari concesse all’utilizzo americano in virtù di accordi che non ho firmato io, che risalgono al 1954. Che sono sempre stati aggiornati – ha spiegato -. Secondo quegli accordi ci sono delle autorizzazioni tecniche quando si parla chiaramente di logistica e di cosiddette operazioni non cinetiche, sarebbe a dire, semplificando, operazioni di non bombardamento. Poi, se arrivassero richieste di uso delle basi italiane per fare altro, io penso la competenza sarebbe del governo decidere se concedere o no un utilizzo più esteso, ma io penso che in quel caso dovremmo deciderlo insieme al Parlamento. A oggi pero’ non abbiamo nessuna richiesta in questo senso e voglio dire che non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra”. 

“Aiuti di difesa aerea ai Paesi del Golfo”

“L’Italia, come il Regno Unito, come la Francia, come la Germania, intende inviare, diciamo, aiuti ai paesi del Golfo. Parliamo chiaramente di difesa, particolarmente di difesa aerea, non solo perché sono nazioni amiche, ma soprattutto perché in quell’area ci sono decine di migliaia di italiani e ci sono circa 2.000 militari italiani che noi vogliamo, dobbiamo proteggere. Tra l’altro, il Golfo, non lo devo ricordare, è anche vitale per l’approvvigionamento energetico dell’Italia e dell’Europa”. 

Rischio escalation

 “Sono preoccupata dalla reazione scomposta dell’Iran. Sta bombardando tutti i Paesi vicini” e questo “comporta un rischio di escalation con conseguenze imprevedibili“. 

Nessuna divergenza con Mattarella

“Totale fantascienza”, ha dichiarato la premier: “Sono stata a parlare anche ieri col presidente Mattarella in questa chiaramente delicata situazione internazionale. Abbiamo, come spesso accade, condiviso le stesse preoccupazioni. Quindi mi pare che ci sia sempre un tentativo di creare delle divaricazioni che pero’ io non vedo nel mio quotidiano – ha sottolineato -. Posso sempre contare sulla presenza del presidente della Repubblica, che è molto prezioso, particolarmente in una fase come questa. Quindi assolutamente direi che questo continuo tentativo di creare delle divergenze sia studiato per interessi di alcuni, ecco, che pero’ non sono ne’ i miei ne’, presumo, quelli del presidente della Repubblica”. 

 

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