lunedì, Marzo 16, 2026
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

Milano Cortina, Paralimpiadi storiche: Italia oltre ogni record con 16 podi

AGI – La XIV edizione dei Giochi invernali paralimpici di Milano Cortina va in archivio ma resterà nella storia dello sport italiano. L’Italia Team ha superato le aspettative e ha battuto tutti i record, 16 medaglie complessive di cui 7 ori, 7 argenti e 2 bronzi. Quarto posto nel medagliere complessivo dopo i colossi Cina, Stati Uniti e Russia. Non era mai accaduto in 50 anni di storia, nelle 13 edizioni precedenti. A distanza di 32 anni da Lillehammer 1994, l’Italia riesce nell’impresa di superare nel complessivo il numero di podi ottenuti. In Norvegia furono 13, ma senza neppure un oro.

L’edizione 2026 dei Giochi, quella segnata da un’organizzazione diffusa tra tre diversi clusters (Milano, Cortina d’Ampezzo, Predazzo), sarà ricordata per l’efficienza e l’ottima accoglienza oltre che per la bellezza degli impianti e dello scenario naturale. Un’edizione storica già nella cornice della cerimonia di apertura: mai prima d’ora l’inaugurazione si era svolta in un luogo così simbolico, patrimonio dell’Unesco, un monumento iconico come l’Arena di Verona. La dichiarazione di apertura dei Giochi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva segnato i presupposti per un evento straordinario che nei nove giorni di gara, si è trasformato in un piccolo capolavoro in termini organizzativi ma soprattutto di medaglie azzurre. La vigilia era stata caratterizzata dalle polemiche da parte di alcune delegazioni, nemmeno una decina su 55, per la presenza della Russia con inno e bandiera dopo dodici anni di assenza tra squalifiche e sospensioni.

Giacomo Bertagnolli, un capolavoro sportivo

Per l’Italia è stata senza dubbio la Paralimpiade di Giacomo Bertagnolli che, chiamato a confermare i successi di Pechino 2022, ha risposto presente. Si dice che vincere è complicato, ripetersi lo è ancora di più e migliorarsi rappresenta un autentico capolavoro sportivo. Giacomo e la sua guida Andrea Ravelli avevano passato gli ultimi quattro anni a programmare la stesura di un nuovo capitolo di questa favolosa storia. E così è stato: due ori, uno nella combinata e uno nello slalom, due argenti rispettivamente nel supergigante e nel gigante e un bronzo nella discesa della categoria vision impaired.

Chiara Mazzel, portabandiera di successo

Chiara Mazzel con quattro medaglie ha onorato nel migliore dei modi il suo ruolo di portabandiera. All’inizio di Milano Cortina 2026 aveva fatto notizia la sua scelta di gareggiare con due guide diverse: Nicola Cotti Cottini e Fabrizio Casal. La fuoriclasse di Cavalese non ha risentito della pressione conquistando un oro e tre argenti.

Sci alpino: René De Silvestro e Federico Pelizzari

Rimanendo allo sci alpinoRené De Silvestro, portabandiera azzurro, ha prima conquistato un argento nella combinata categoria sitting, poi ha coronato il sogno di sentire il suono dell’inno di Mameli tra le montagne della sua terra, trionfando nella gara di slalom gigante. Sempre nel para sci alpino Federico Pelizzari ha compiuto un’impresa assoluta vincendo un fantastico argento nella combinata categoria standing.

Trionfi nel para snowboard

Triplice oro nel para snowboard merito di Emanuel Perathoner e Jacopo Luchini. Per Perathoner, altoatesino, portabandiera dell’Italia alla cerimonia di chiusura, due partecipazioni ai Giochi Olimpici (Vancouver 2010 e PyeongChang 2018), quella di Milano Cortina 2026 rappresentava l’esordio in una Paralimpiade. La storia di Emanuel, fatta di successi, cadute e risalite, ci racconta di due ori conquistati grazie a un talento cristallino, puro, il primo nello snowboardcross LL2, il secondo nel banked slalom con una gara superba. Luchini, toscano, dopo aver accarezzato la medaglia otto anni fa, si è preso l’oro nella gara di banked slalom.

La squadra di para ice hockey

Passando da Cortina a Milano, non sono passate inosservate le prestazioni della squadra nazionale di para ice hockey. La squadra di Mirko Bianchi, trascinata dal pubblico della ‘Milano Santagiulia Ice Hockey Arena’ dove è stato registrato il record di presenze per un evento paralimpico, 11.500 spettatori paganti in occasione della finalissima vinta dagli Stati Uniti contro il Canada, ha saputo reagire alle due sconfitte maturate nelle prime due gare. Trascinati dalla classe di Landeros, dalla personalità di Rosa, dalle parate di Stillitano, dalla forza dei giovani e dall’esperienza dei veterani, gli azzurri sono riusciti a riemergere terminando la Paralimpiadi al quinto posto.

Para sci nordico e curling in carrozzina

Nell’ultimo giorno di gara anche il para sci nordico ha griffato l’edizione italiana dei Giochi. Nella gara dei 20 chilometri sittingGiuseppe Romele ha conquistato un bronzo incredibile. Impresa sfiorata per la squadra mista del curling in carrozzina composta da Egidio Marchese, Matteo Ronzani, Angela Menardi, Fabrizio Bich e Giuliana Turra. L’Italia, che mancava a una Paralimpiade da Vancouver 2010, ha visto sfumare l’accesso alle semifinali all’ultima partita del round robin perdendo contro la Corea del Sud. La fiamma paralimpica è già in viaggio verso le Alpi Francesi per l’appuntamento del 2030.

 ​ Read More 

​ 

VIRGO FUND

PRIMO PIANO