AGI – Il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali, monsignor Paul Richard Gallagher, ha chiesto alla Russia di porre fine alla guerra in Ucraina “il prima possibile”, ribadendo a Mosca la posizione della Santa Sede nel corso dell’incontro con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. “Sia chiaro, questa guerra deve finire. Più a lungo durerà il conflitto, più difficile sarà raggiungere una soluzione adeguata”, ha dichiarato Gallagher nella conferenza stampa al termine del colloquio, nel primo viaggio ufficiale in Russia del diplomatico vaticano dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. La sua precedente visita risaliva al 2021, mentre appena un mese fa era stato ricevuto a Kiev dal presidente Volodymyr Zelensky.
Il resoconto di Gallagher
Gallagher ha riferito di aver trasmesso a Lavrov l’appello di Papa Leone XIV a “porre fine alle ostilità e avviare negoziati autentici con il sostegno della comunità internazionale”. “La posizione della Santa Sede è chiara: il conflitto non può essere risolto con mezzi militari. È essenziale creare le condizioni per un processo politico e diplomatico”, ha affermato, aggiungendo che il Vaticano continua a offrire “la propria piattaforma di dialogo e i suoi buoni uffici” per favorire una pace giusta e duratura. Pur riconoscendo l’esistenza di “divergenze sostanziali”, il rappresentante della Santa Sede ha parlato di un clima costruttivo e di alcuni “punti di convergenza” emersi durante il colloquio, in particolare sulla necessità di mantenere aperti i canali di comunicazione e di proteggere la popolazione civile. Tra i temi affrontati figurano il ritorno dei bambini ucraini, la situazione dei prigionieri e dei civili detenuti, le persone scomparse e il ricongiungimento delle famiglie. Gallagher ha esortato entrambe le parti a rispettare il diritto internazionale e ad adottare criteri “umanitari, non politici” nella gestione di queste questioni.
Le parole di Lavrov
Dal canto suo, Lavrov ha definito la conversazione “molto utile”, ringraziando Gallagher per quella che ha definito la “posizione equilibrata” della Santa Sede sul conflitto, e ha annunciato la disponibilita’ della Russia a riprendere i contatti politici con il Vaticano a livello di viceministri degli Esteri. Da parte sua, Gallagher ha ricordato il drammatico bilancio umano della guerra: “Dopo oltre quattro anni di ostilità, il conflitto continua a espandersi, il numero delle vittime aumenta e milioni di persone, in Ucraina e in Russia, subiscono conseguenze materiali e psicologiche devastanti”. Un richiamo che si inserisce nella costante azione diplomatica di Papa Leone XIV, tornato nelle ultime settimane a chiedere la fine della “spirale di violenza” e la cessazione degli attacchi contro obiettivi civili.



