AGI – Qualsiasi contingente militare straniero dispiegato in Ucraina che ostacoli la cosiddetta “operazione militare speciale” è “categoricamente inaccettabile” e diventerà “un obiettivo legittimo delle forze russe“. Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Mosca. La portavoce Maria Zakharova ha aggiunto che “la risposta della Russia agli attacchi ucraini condotti con armi britanniche potrebbe comprendere azioni contro strutture militari del Regno Unito sia in Ucraina sia al di fuori dei suoi confini”.
Ucraina: Mosca avverte, “Londra e Parigi giocano con il fuoco”
La decisione di Regno Unito e Francia di trasferire tecnologia militare all’Ucraina equivale a “giocare con il fuoco” e potrebbe avere conseguenze imprevedibili, anche per Londra e Parigi, ha avvertito Zakharova. Secondo Mosca, il trasferimento rappresenta un tentativo dei due Paesi di sottrarsi alla responsabilità per gli attacchi ucraini contro infrastrutture civili in territorio russo. “Ma non funzionerà”, ha aggiunto la portavoce.
Il capo della Cia a Mosca gli ha chiesto di non attaccare i Paesi Nato
Il capo della Cia, John Ratcliffe, avrebbe sconsigliato Vladimir Putin di attaccare i Paesi aderenti alla Nato. Lo scrive in esclusiva il Wall Street Journal, riportando le confidenze di chi ha partecipato all’incontro a Mosca. La decisione di inviare questo messaggio al capo del Cremlino è giunta, afferma ancora il Wsj, dopo una valutazione dell’intelligence Usa, secondo cui Putin potrebbe ordinare un attacco molto limitato nei prossimi anni al fine di saggiare la capacità di reazione dell’Alleanza.
Ratcliffe, secondo quanto riporta la Cbs, ha discusso con Putin anche della guerra con l’Iran avvertendo di ulteriori sanzioni se lo Stretto di Hormuz non riaprirà al traffico marittimo. Il capo della Cia è uno dei funzionari statunitensi di più alto rango in visita in Russia dall’inizio della guerra con l’Ucraina nel 2022.
Massiccio attacco russo contro ponti e depositi di grano in Ucraina
La Russia ha lanciato nella notte un massiccio attacco con droni e missili balistici e ipersonici contro infrastrutture portuali, depositi di prodotti agricoli e impianti industriali in diverse regioni dell’Ucraina. Almeno dieci persone sono rimaste ferite, secondo le autorità di Kiev. Il presidente Volodymyr Zelensky ha riferito di danni a “infrastrutture critiche” nelle regioni di Poltava, Sumy e Kherson. Edifici residenziali sono stati colpiti nella regione di Kharkiv, a Kramatorsk e a Odessa.
Nella regione di Kiev i droni hanno invece raggiunto infrastrutture appartenenti a diverse aziende. Secondo l’aeronautica militare ucraina, Mosca ha impiegato 258 droni, 222 dei quali sarebbero stati abbattuti. Le difese ucraine hanno inoltre intercettato sette missili balistici, ma Kiev non ha precisato il numero complessivo di vettori lanciati dalla Russia. Una nuova ondata di attacchi è stata condotta nella mattinata e diverse esplosioni sono state udite nella capitale ucraina.
Mosca, superata la prima linea difensiva verso Sloviansk
Le forze russe hanno superato “alcuni tratti della prima linea difensiva della regione fortificata di Sloviansk e Kramatorsk”, le principali roccaforti ancora controllate dall’Ucraina nel Donbass. Lo ha dichiarato il capo di Stato maggiore russo e primo viceministro della Difesa, generale Valery Gerasimov.
Gerasimov ha visitato il comando del raggruppamento militare Sud nell’ambito di un’ispezione alle forze impegnate in Ucraina. Durante la visita ha ascoltato un rapporto del comandante del raggruppamento, colonnello generale Sergei Medvedev, sulla situazione al fronte e sulle operazioni condotte dalle diverse unità. Il capo di Stato maggiore ha rivendicato i progressi russi nella regione ucraina di Donetsk, annessa unilateralmente da Mosca, e ha assegnato nuovi obiettivi alle truppe. Il raggruppamento Sud “sta spezzando le difese nemiche: l’offensiva è inarrestabile”, ha affermato Gerasimov. Secondo il generale, le forze russe avanzano lungo un fronte esteso per circa 160 chilometri e sono riuscite a penetrare in alcuni settori della prima cintura difensiva posta a protezione dell’area di Sloviansk e Kramatorsk.



