lunedì, Marzo 2, 2026
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Nella notte missili su Teheran, nuove esplosioni ad Abu Dhabi, Doha e Dubai. Si apre il fr…

AGI – Si allarga ancora in Medio Oriente il conflitto scatenato dall’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran sabato. Dopo che Teheran ha trascinato nella guerra anche i paesi del Golfo, ora è Israele ad aprire un fronte con il Libano, dove di contano già 31 i morti e 149 i feriti. Mentre non si spengono gli altri focolai, con gli alleati che durante la notte hanno martellato la capitale iraniana e le forze di Teheran che hanno preso di mira ancora li siti militari Usa in Bahrein e Iraq. Come rende noto la Mezzaluna rossa, dall’inizio degli attacchi israelo-americani contro l’Iran sono morte 555 persone

E un drone è arrivato anche sulla base britannica di Akrotiri, a Cipro, con i caccia della Raf che si sono alzati in volo. Intanto continua anche la battaglia delle narrazioni contrapposte. Nuove esplosioni sono state udite ad Abu DhabiDubai, Doha e Manama

La battaglia delle narrazioni e le dichiarazioni di Trump

ll presidente americano Donald Trump ha rivendicato il successo dell’azione tale che, ha detto, “gli ottimi candidati” individuati per il dopo-Khamenei per guidare la successione in Iran “sono tutti morti”. Trump ha anche rivelato di essere stato “contattato da qualcuno a Teheran” evidentemente disposto a trattare. Quel “qualcuno” non sarebbe Ali’ Larijani, massimo responsabile ora della sicurezza e per molti in predicato di sostituire Khamenei.

Il Wall Street Journal ha scritto che tramite l’Oman ha cercato un abboccamento con Washington per riprendere i negoziati sul nucleare. Ma lui ha smentito con sdegno. “Non negozieremo con gli Stati Uniti”, ha chiarito. E anzi, ha contrattaccato, citando le preoccupazioni di Trump per altri morti tra le file americane oltre ai tre soldati che hanno perso la vita sabato. “Con le sue azioni deliranti, ha trasformato il suo slogan personale ‘America First’ in ‘Israel First’ e sacrificato soldati americani per la sete di potere di Israele. E con nuove bugie, impone ancora una volta il prezzo del suo culto della personalita’ ai soldati e alle famiglie americane”, ha detto.

La condanna dei paesi della regione

Ma contro Teheran non ci sono solo Usa e Israele. I paesi della regione più o meno bersagliati da attacchi iraniani hanno diffuso una nota congiunta di condanna con gli Stati Uniti. “Colpire civili e paesi non impegnati in ostilità è sconsiderato e destabilizzante”, si legge nella dichiarazione firmata dal dipartimento di Stato americano con Bahrain, Giordania, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Teheran ha provocato “una pericolosa escalation che viola la sovranità di più stati e minaccia la stabilità regionale”, hanno avvertito.

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– E oggi il contagio si è diffuso al Libano. A dar fuoco alle poveri è stato Hezbollah, che nella notte ha lanciato razzi e droni sul vicino per la prima volta dal novembre del 2024, quando fu firmato l’accordo di cessate il fuoco. Non ci sono stati danni, ma le forze israeliane sono subito entrate in azione. L’Idf ha diramato un ordine di evacuazione a 53 villaggi del sud, con migliaia di persone che hanno subito cercato di trovare riparo andando verso nord, e iniziato ad attaccare i sobborghi meridionali di Beirut, tradizionale roccaforte del Partito di Dio.

– La nuova offensiva delle IDF contro Hezbollah potrebbe comportare una operazione di terra in Libano. Lo ha dichiarato una fonte della sicurezza israeliana al canale di notizie saudita Al-Hadath. La nuova offensiva “sarà ampia e completa e potrebbe includere un’invasione (di terra)”, ha affermato la fonte, non meglio identificata. L’Esercito israeliano ha comunque fatto sapere di “non avere un piano immediato per un’invasione terrestre in Libano”. Israele ha lanciato decine di attacchi nel sud del Libano questa mattina, dopo che il gruppo terroristico libanese pro Iran ha lanciato razzi e droni contro Israele durante la notte.

– L’esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira la base aerea statunitense di Ali Al Salem in Kuwait e alcune navi nell’Oceano Indiano. “L’esercito in una nota ha poi aggiunto che negli attacchi sono stati utilizzati “15 missili da crociera”. 

Internet pressoché azzerato in Iran da 48 ore. A renderlo noto è NetBlocks, l’organizzazione internazionale che monitora la rete e la connettività che si è espresso sulle anomalie iniziate in seguito all’attacco sferrato da Usa e Israele lo scorso 28 febbraio. “Le chiusure della rete sono una tattica ricorrente del regime: il precedente risale a gennaio, e’ durato diverse settimane e ha contribuito a mascherare gravi violazioni dei diritti umani”, ha dichiarato l’organizzazione in un messaggio pubblicato su X

 

 

 

 

 

 

 

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