mercoledì, Settembre 16, 2026
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No al nome Trump sul Kennedy Center. E Donald lo chiude

AGI – Donald Trump ha minacciato di tenere chiuso il Kennedy Center per sempre, dopo che un giudice ha stabilito che il suo nome non può essere aggiunto alla facciata della celebre istituzione artistica.
Trump ha affermato che il consiglio di amministrazione da lui stesso nominato ha votato “quasi all’unanimita’” per chiudere immediatamente la struttura per lavori di ristrutturazione d’emergenza, poche ore dopo la decisione del giudice federale.
Ha pero’ avvertito che i lavori di riparazione, “molto ampi e complessi”, dell’edificio di Washington non potranno iniziare finche’ un tribunale superiore non si pronuncerà sulla possibilità di ‘ribattezzare’ il centro con il suo nome.+

Le parole di Trump

“Se la sentenza sarà negativa, cosa che non dovrebbe essere, e non verra’ ribaltata dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, la ricostruzione e la ristrutturazione del Kennedy Center non avranno luogo”, ha scritto Trump su Truth.
Il Kennedy Center ha dichiarato in un comunicato che la decisione del consiglio di amministrazione “riflette un sano giudizio e una chiara priorita’ data alla sicurezza al di sopra di ogni altra cosa”.
Poco dopo l’inizio del suo secondo mandato, Trump si è insediato come presidente del Kennedy Center. A dicembre, il consiglio di amministrazione ha votato per rinominarlo “Trump-Kennedy Center” e ha installato un’insegna con il suo nome. Il giudice federale statunitense Christopher Cooper aveva precedentemente ordinato la rimozione del nome di Trump dall’esterno dell’edificio, annullando la decisione del consiglio di amministrazione e oggi ha stabilito che non puo’ essere ripristinato, rimproverando il Kennedy Center per aver tentato di eludere il suo precedente ordine. 

Le parole del giudice 

“In parole povere”, ha scritto Cooper nella sua sentenza, “il consiglio di amministrazione non può installare monumenti commemorativi per il presidente Trump o per chiunque altro al Kennedy Center senza l’approvazione del Congresso”.
Trump stesso ha partecipato telefonicamente alla riunione del consiglio di amministrazione.
L’acquisizione del Kennedy Center è uno dei numerosi progetti volti a imprimere il marchio Trump sulla capitale statunitense, tra cui un arco trionfale e una sala da ballo da mezzo miliardo di dollari alla Casa Bianca. A giugno, gli operai hanno rimosso il nome di Trump dall’edificio, ma da allora impalcature e teloni sono rimasti al loro posto. Il mese scorso, il consiglio di amministrazione ha approvato un piano per aggiungere una nuova insegna sull’edificio con la scritta “Ristrutturato e restaurato dal Presidente Donald J. Trump”. Ma il giudice Cooper ha affermato che tale piano violava la sua precedente sentenza. Trump e i dirigenti del Kennedy Center da lui scelti hanno sostenuto che l’edificio principale, costruito negli anni ’60, si trovi in uno stato di pericoloso degrado. Come prova dei problemi di sicurezza, il presidente ha citato un recente incidente in cui un pezzo del soffitto è caduto in seguito a una tempesta. “Se l’edificio fosse stato aperto, persone innocenti sarebbero morte”, ha scritto in un post su Truth prima della sentenza di Cooper.

La minaccia dell’amministrazione Trump

Il mese scorso, nell’ambito di un procedimento giudiziario, l’amministrazione Trump ha avvertito che il Kennedy Center potrebbe dover essere demolito se i suoi piani di ristrutturazione venissero bloccati.
Numerosi artisti hanno annullato i concerti previsti nella struttura in risposta all’insediamento di Trump, mentre i media statunitensi hanno riportato un crollo delle vendite dei biglietti. 

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