domenica, Novembre 30, 2025
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“Nun je dà retta Roma”, l’omaggio a Gigi Proietti

AGI – L’elefantino ‘logo’ disegnato da Gigi Proietti per lanciare le sue prime produzioni domina il palco. La proboscide è all’insù. Porta bene. “Gigi era superstizioso”. Poi il sorriso (beffardo) del Mattatore riempie il grande schermo sopra al palcoscenico.

Parte così la prima edizione del premio nazionale “Gigi Proietti”, istituito dalla Fondazione Roma e dalla Fondazione Gigi Proietti per sostenere autori, attori, compositori e registi sotto i 35 anni.

Gli ex artisti, ora attori affermati, sono seduti su (vecchie) poltroncine rosse che un tempo erano nei camerini del Brancaccio. “Mio padre ci diceva sempre: non si butta via niente”, scherza Carlotta Proietti.

Cortellesi e Favino omaggiano il Maestro 

Roma ricorda il grande artista a 5 anni dalla sua scomparsa. Attori, registi, musicisti si sono ritrovati, ieri sera, al teatro Sala Umberto, nel centro della Capitale. Sul palcoscenico Paola Cortellesi canta “Nun je da’ retta Roma” (canzone tratta dal film “La Tosca” con cui Proietti concludeva i suoi spettacoli teatrali). E Pierfrancesco Favino recita Petrolini nella “Canzone delle cose morte”.

Mandrake e Kean 

La scaletta ripercorre la carriera di un acrobata dai mille caratteri. Il Mandrake accanito scommettitore in “Febbre da Cavallo” o l’ottocentesco attore inglese Edmund Kean. Ma anche il Gigi d’avanguardia che debuttò negli anni Sessanta con il gruppo dei 101 dove recitava in un ex deposito di scope (“dopo lo spettacolo c’era il ‘dibbbbattito’ quello con trecento b”). E soprattutto lo scopritore di talenti con il suo “Laboratorio di esercitazioni sceniche“.

Dalla camicia bianca (sbottonata) di “A me gli occhi please” alla divisa dell’Arma del maresciallo Rocca. Una vita da istrione riportata sul palco dai suoi allievi e da chi ne condivise un pezzo di strada. Così in platea Fiorello ed Enrico Vanzina si gustano “Il provino” di Lillo e Greg. Poi si cambia atmosfera con la “Ninna nanna dal Gaetanaccio”, cantata da Stefano Fresi.

Il premio oscar Nicola Piovani

Risate con Rodolfo Laganà e il suo “Tema”. E nessuno fiata quando il premio Oscar Nicola Piovani suona “Serenata Sincera” interpretata da Carlotta Proietti.

Poi i ricordi: “Mi ha cambiato non solo la carriera ma la vita. Gigi è stato un vero genio”, dice Flavio Insinna. Gli appelli: “riapriamo il Globe Theatre” (di cui Proietti fu direttore artistico) le parole del regista Ruggero Cappuccio. E i ringraziamenti: “sono stato sempre molto grato a Gigi. Mi ha insegnato tantissime cose” dice Pierfrancesco Favino a cui è stato consegnato il premio speciale “Gigi Proietti”.

“Educazione alla bellezza”

Lo stesso riconoscimento ricevuto da Paola Cortellesi. “Avevo 6 anni e ricordo che con tutta la mia famiglia ascoltavamo in auto l’audiocassetta di ‘A me gli occhi please’. Una famiglia di cinque persone che se la rideva. Per me Gigi ha rappresentato l’educazione alla bellezza. Mi ha insegnato a condividere le cose belle con le persone che amo”, ricorda l’attrice.

Gianni Letta, “ha formato l’Italia” 

“Gigi non ha solo divertito l’Italia: l’ha formata. Ha insegnato a generazioni di attori che il talento è disciplina, studio, rispetto del pubblico”, sottolinea Gianni Letta, presidente della Fondazione Gigi Proietti.

Per Franco Parasassi, presidente della Fondazione Roma, il premio dedicato al grande attore “rappresenta il connubio perfetto tra memoria e futuro. È un tributo alla genialità di un artista che ha saputo dare dignità e profondità a ogni forma di spettacolo, ma anche un atto di fiducia verso i giovani”.

Tutti i premiati 

premi hanno la forma dell’elefantino creato da Proietti. Tra i 18 finalisti, la giuria guidata da Pino Strabioli e composta da Ruggero Cappuccio, Stefano Fresi, Sabrina Knaflitz, Marisa Laurito, ha decretato i vincitoriAnna Bisciari e Marco Fanizzi, rispettivamente per la categoria “interprete femminile e maschile”; Francesco Leineri per la categoria “compositori”; Andrea Lucchetta per la categoria “regia”; Pier Lorenzo Pisano per la categoria “drammaturgia”; Margherita Rebeggiani per la categoria “under 25”. I premiati hanno ricevuto 10mila euro ciascuno, da investire nella propria formazione artistica e a sostegno della loro carriera teatrale.

Premio Speciale “Gigi Proietti” a Pierfrancesco Favino e Paola Cortellesi che, come prevede il regolamento, hanno segnalato alla Fondazione Roma gli enti non profit beneficiari del premio in denaro pari a 25.000 euro ciascuno, da destinare a iniziative di utilità sociale, culturale e per la formazione.

Favino ha scelto la fondazione “Una nessuna centomila” che promuove la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne. La stessa indicata da Cortellesi insieme all’associazione “Every Child Is My Child” che si occupa di sostenere i bambini vittime delle guerre e OIKOS “Una Casa per Vivere” onlus impegnata nel sostegno alle persone con autismo.

 

 

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