AGI – Nel massiccio attacco russo di questa notte sull’Ucraina centrale e sud orientale, almeno una persona è morta dopo i raid su Zaporizhzhia e altre sedici sono rimaste ferite, tra cui due bambini. Missili e droni hanno poi danneggiato case e attività commerciali.
Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale Ivan Fedorov. “Gli attacchi russi hanno distrutto case private, danneggiato numerose strutture, tra cui bar, stazioni di servizio e imprese”, ha aggiunto. Anche la regione centrale ucraina di Dnipropetrovsk è stata colpita, ha dichiarato il governatore, segnalando raid russi a Dnipro e Pavlograd. “La regione è sotto attacco massiccio. Si sentono delle esplosioni”, ha scritto Sergiy Lysak su Telegram, avvisando i residenti di mettersi al riparo.
I droni e i missili lanciati da Mosca nella notte hanno colpito diverse città dell’Ucraina tra cui Zaporizhia dove il bilancio provvisorio rimane di un morto ma il numero delle persone ferite è salito a 22. Tra queste un bambino di 10 anni e una ragazza di 16, entrambi ricoverati in ospedale. Danneggiate 40 abitazioni, 14 condomini e diversi impianti industriali, come ha dichiarato il governatore regionale Ivan Fedorov, secondo quanto riporta “The Kyiv Independent”.
Colpite nei raid notturni, riferiscono sempre i media locali, gran parte delle regioni ucraine. Droni e missili, infatti, anche sulle città di Pavlohrad, Dnipro, ernihiv, Lutsk e erkasy. Infrastrutture ferroviarie sono state danneggiate nell’oblast di Kiev causando ritardi di diverse ore nelle partenze dei treni.
L’ennesima notte con le sirene che suonano in diverse parti del paese. In risposta al massiccio attacco russo, riferiscono sempre i media ucraini, la Polonia ha fatto decollare aerei da combattimento per proteggere il proprio spazio aereo come ha dichiarato l’Aeronautica militare polacca sui social media. “In linea con le procedure stabilite, il comandante operativo delle forze armate polacche ha attivato tutte le forze e i mezzi disponibili”, ha scritto l’Aeronautica.