mercoledì, Novembre 4, 2026
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Orologio rubato a Tokyo torna in negozio con biglietto di scuse

AGI – Un orologio è tornato indietro come un pacco. Lo aveva allacciato al polso con la calma di un cliente qualunque, poi era uscito dal negozio senza toglierlo. Tre giorni dopo l’orologio è stato restituito insieme a un biglietto scritto a mano in cui chi lo ha spedito chiede scusa per il furto. Si tratta di un Audemars Piguet Royal Oak in vendita a circa 46 milioni di yen, intorno ai 250mila euro al cambio attuale. L’orologio era stato sottratto la sera di giovedì 29 ottobre in un negozio del Nakano Broadway, a Tokyo, ed è stato restituito la mattina di domenica 1° novembre.

A ricostruire la vicenda sono i quotidiani giapponesi Yomiuri Shimbun e Mainichi Shimbun. Erano circa le 19.45 quando l’uomo è entrato nel negozio, al terzo piano del centro commerciale che sorge nel quartiere di Nakano. Secondo la ricostruzione della polizia metropolitana di Tokyo riportata dallo Yomiuri Shimbun, per prima cosa ha chiesto al commesso di provare un orologio esposto, lo ha indossato e lo ha riconsegnato senza problemi. Solo dopo ha domandato di vedere il Royal Oak, il modello più riconoscibile della manifattura svizzera, disegnato da Gérald Genta e presentato nel 1972.

La fuga dal negozio

L’ha allacciato al polso sinistro e si è avvicinato a uno specchio in fondo al locale. Ha fatto per sedersi su una sedia lì accanto, poi all’improvviso ha cambiato direzione ed è uscito di corsa. In tutto era rimasto dentro circa otto minuti. In quel momento i dipendenti erano due, uno al banco e l’altro nel retrobottega: nessuno dei due è rimasto ferito. Gli investigatori lo descrivono con giacca e pantaloni scuri e un cappello in testa. Dopo il colpo ha puntato verso il lato est del centro commerciale, percorrendo a un certo punto una scala mobile contromano. Le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, trasmesse dalla tv giapponese ANN, mostrano un uomo vestito di scuro che corre via: al polso sinistro si intravede un oggetto chiaro e tondo, compatibile con un orologio.

La restituzione dell’orologio

Per il negozio la svolta è arrivata domenica mattina, quando un corriere ha consegnato un pacco al Kame-kichi Nakano Honten, il punto vendita principale della catena, lo stesso da cui l’orologio era sparito. Il personale ha confrontato il numero di serie con quello del Royal Oak rubato e ha avuto la conferma: era proprio lui. Secondo il Mainichi Shimbun l’orologio non presentava danni visibili e nella scatola c’era anche il biglietto scritto a mano con le scuse.

Le indagini della polizia

Il pacco era stato spedito dalla prefettura di Aichi, nel Giappone centrale, quella che ha come capoluogo Nagoya, a qualche centinaio di chilometri dalla capitale. Sulla bolla comparivano un nome e un indirizzo, ma gli inquirenti sospettano che quei dati siano stati inventati. La restituzione non ha fermato le indagini. La polizia metropolitana continua a cercare l’uomo fuggito con l’orologio e, in parallelo, prova a dare un nome a chi ha materialmente spedito il pacco. Se si tratti della stessa persona, al momento, non è stato chiarito.

Nakano broadway nel mirino

All’estero il Nakano Broadway è conosciuto soprattutto come meta degli appassionati di manga e anime. Aperto nel 1966 a pochi passi dalla stazione di Nakano, ospita però anche più di venti negozi di orologi di lusso, nuovi e usati, frequentati da collezionisti giapponesi e da molti turisti stranieri. Proprio questa concentrazione lo ha reso un bersaglio.

Il precedente colpo milionario

Il 25 agosto, poco prima di mezzogiorno, due uomini erano entrati in un negozio al piano terra, avevano rotto una vetrina a colpi di martello e in una decina di secondi avevano portato via quattro orologi, tre Richard Mille e un Patek Philippe, per circa 200 milioni di yen, oltre un milione di euro. Due giorni dopo la polizia li ha arrestati a Osaka: sono due cittadini cileni, poi formalmente incriminati per furto. Secondo il settimanale Shukan Bunshun, uno dei due avrebbe raccontato agli investigatori di aver scelto Nakano perché la sicurezza gli era sembrata molto più debole che nel suo Paese.

Un furto diverso dagli altri

Dopo quel colpo, a settembre, la polizia metropolitana aveva svolto un’attività di prevenzione antifurto nel centro commerciale. Poche settimane più tardi è arrivato un furto di tutt’altro stile: niente martelli né vetri in frantumi, soltanto un cliente che chiede con garbo di provare un orologio. Il Royal Oak adesso è di nuovo al negozio. L’uomo che lo ha portato via, per ora, resta una sagoma vestita di scuro nelle immagini delle telecamere.

 

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