AGI – Papa Leone ha “avuto un colloquio telefonico” con Volodymyr Zelensky, mentre si registra un altro attacco di Donald Trump al Presidente dell’Ucraina.
La tregua umanitaria per Oleshky
“Nel corso della conversazione, il Santo Padre ha richiamato la grave situazione nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, facendo riferimento alla richiesta di una tregua umanitaria già presentata al Presidente della Federazione Russa. Il Santo Padre ha auspicato che la collaborazione di entrambe le parti possa consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile. Il Santo Padre ha infine ribadito l’impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace”.
Trump attacca Zelensky: “Noi abbiamo dato molto, loro no”
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha attaccato il leader ucraino. “Sapete una cosa? Abbiamo dato molto all’Ucraina. Loro a noi non hanno dato niente. Ricordatevelo. Abbiamo dato centinaia di miliardi di dollari. Sono stato io a dare i Javelin all’Ucraina, quando lui era stato messo fuori combattimento”, ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti.
Trump: “Zelensky non vuole fermare la guerra”
Trump ha difeso la scelta di togliere le sanzioni alla Russia. Quando gli è stato chiesto dai giornalisti in che modo questa decisione potrà aiutare a fermare la guerra, il Presidente degli Stati Uniti ha risposto attaccando Zelensky: “Perché è il mio mestiere, francamente. Zelensky non sta dando un grande contributo alla soluzione. Penso che non voglia fermarla, ma io voglio che la gente smetta di morire. Stanno perdendo, probabilmente, in media, tra i 25 mila e i 35 mila soldati ogni mese”, ha detto. “Tutto quello che voglio fare, non mi importa nient’altro, è fermare la guerra”, ha aggiunto.
Kiev, con Mosca studiamo un piano di evacuazione da Oleshky
Dmytro Lubinets, Commissario per i diritti umani della Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino, ha annunciato che Mosca e Kiev hanno “iniziato a coordinare i dettagli finali” per l’evacuazione dei residenti dalla città di Oleshky, situata nella parte della regione di Kherson attualmente occupata dalle forze russe e per la quale si era mosso lo stesso Papa.
Secondo Ukrainska Pravda, Lubinets ha sottolineato che il piano non prevede semplicemente lo spostamento dei residenti da Oleshky, ma il loro trasferimento diretto “verso un territorio controllato dal governo ucraino”. “Ci sono ancora alcune questioni complesse da risolvere, per cosi’ dire, ma spero che nel prossimo futuro si possano vedere risultati concreti da questi negoziati”, ha affermato.
Lubinets ha precisato che le trattative con la parte russa si svolgono quotidianamente. “Non posso fornire molti dettagli, ma posso dire questo: a mio avviso, abbiamo compiuto progressi significativi”, ha dichiarato.
Il difensore civico ha aggiunto che, oltre ai residenti di Oleshky, è prevista l’evacuazione di persone da altri sei insediamenti vicini. Le stime preliminari indicano un totale di 6.000 individui, tra cui fino a 200 bambini.
Oleshky è stata occupata nelle prime fasi del conflitto su larga scala nel 2022. Nell’autunno del 2026, la situazione in città è diventata drammatica: i residenti si sono ritrovati privi di cibo, elettricita’ e accesso a cure mediche adeguate, nell’impossibilita’ di lasciare la localita’ in sicurezza. Data la crisi in corso a Oleshky, il Papa si è rivolto al presidente della Federazione russa in una telefonata la settimana scorsa, chiedendo un cessate il fuoco per facilitare l’invio di aiuti umanitari e garantire l’evacuazione volontaria e sicura dei residenti.



