AGI – Realizzare un cerotto indossabile da polpastrello che permetta di monitorare direttamente dal sudore in tempo reale e senza batterie i livelli di levodopa, il farmaco principale per il trattamento del Parkinson.
Lo studio sul Parkinson
A questo obiettivo è stato orientato uno studio, pubblicato sulla rivista ‘Proceedings of the National Academy of Sciences’, condotto dagli scienziati dell’Universita’ della California a San Diego. Il team, guidato da Tamoghna Saha, Muhammad Inam Khan, Katherine Longardner, Joseph Wang e Irene Litvan, ha sviluppato un cerotto indossabile innovativo, che permette di ottenere misurazioni precise quanto i test del sangue, offrendo una soluzione immediata contro i pericolosi sbalzi terapeutici.
Un approccio innovativo
Calibrare la levodopa, spiegano gli esperti, è piuttosto difficile, perché dosi troppo scarse bloccano i pazienti, mentre quantità eccessive possono provocare movimenti involontari.
Per monitorarla, gli scienziati hanno sfruttato la ricca presenza di ghiandole sudoripare sui polpastrelli. Il cerotto usa un gel speciale che attira il sudore per osmosi. Quando la levodopa incontra gli enzimi del cerotto, genera una reazione chimica che produce una piccola tensione elettrica indicativa della dose di farmaco. Questa stessa reazione alimenta il dispositivo, senza bisogno di batterie.
I risultati dei test
I test mostrano che i pazienti con Parkinson metabolizzano il farmaco molto più velocemente dei soggetti sani. Gli autori hanno spiegato che questa tecnologia consente finalmente di superare i limiti dei diari cartacei soggettivi dei pazienti, offrendo al personale sanitario uno strumento oggettivo e continuativo per evitare pericolosi intervalli terapeutici privi di copertura farmacologica.
Questa tecnologia, commentano gli scienziati, apre la strada a sistemi a circuito chiuso, in cui il sensore può comunicare direttamente con una micro-pompa per infondere automaticamente la dose precisa di farmaco nel momento in cui l’organismo ne ha bisogno.



