AGI – Striscioni e visite a Gemonio per omaggiare Umberto Bossi. Giancarlo Giorgetti è arrivato questa mattina nella villetta di Gemonio in visita alla famiglia di Umberto Bossi, morto ieri all’età di 84 anni. A Gemonio anche l’ex capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni. “Ci sarà il tempo delle parole, ora è il tempo delle lacrime”, ha detto ai cronisti Reguzzoni.
Bossi: “Per sempre figli tuoi”, lo striscione della Lega a Varese
La Lega e i Giovani del movimento di Varese rendono omaggio a Umberto Bossi: uno striscione con la scritta “Per sempre figli tuoi“ è infatti esposto da ieri sera sul balcone della prima sede della Lega, in piazza Podestà. Un altro enorme striscione è comparso questa mattina sul cavalcavia cittadino di viale Europa: ‘Grazie capo, Padania Libera‘ la scritta, accompagnata dal Sole delle Alpi e dalla sigla Mgp (Movimento giovani padani). ‘Saremo per sempre i tuoi giovani padani‘ recita invece lo striscione esposto davanti alla casa del ‘Senatur’, a Gemonio
La Lega annulla tutti gli appuntamenti
Per tutta la Lega è un momento di profondo dolore per la scomparsa del fondatore Umberto Bossi. Ribadiamo che tutti gli eventi, a partire da quelli con la presenza di Matteo Salvini, sono annullati. Il segretario interverrà esclusivamente ai microfoni di Radio Libertà. E’ quanto fa sapere il partito. Oggi era prevista anche la chiusura della campagna elettorale per le suppletive del collegio dio Rovigo, con Matteo Salvini, Luca Zaia, Massimiliano Fedriga.
Salvini: Bossi ci lascia un’eredità di valori, mai mollare
“Nel giorno della festa del papà ci ha salutato”, Umberto Bossi. “Oggi doveva essere la giornata della chiusura della battaglia referendaria, si annulla tutto: oggi la Lega annulla tutti gli appuntamenti sul territorio. Questa è la Lega con decine di migliaia di iscritti che c’è grazie a lui. Tutti siamo qui grazie a una idea innovativa, geniale, democratica e criticata. Noi voliamo più alto degli imbecilli che insultano sui social e lo ricordiamo e oggi la diretta della radio riguarda Umberto”. Lo dice Matteo Salvini a Radio Libertà, durante la puntata speciale dedicata a Umberto Bossi, scomparso ieri.
“Oggi la politica c’entra poco, c’entra la famiglia, l’affetto, il sigaro, la coca cola, Ponte di Legno, Venezia e il Monviso. Quello che lascia è una eredità valoriale e di battaglia: mai mollare, mai arrendersi, spesso contro tutti. Se si cade ci si rialza, anche a 84 anni. Abbraccio chi si unirà a questa giornata di cordoglio e amicizia“, sottolinea il segretario leghista.
La Russa, con Bossi perdo un amico
“È stato un gigante per la sua capacità di interpretare l’umore del Nord e le scelte utili alla sua parte politica“. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, torna a parlare dello storico leader della Lega, Umberto Bossi, scomparso ieri. In una intervista al Messaggero ne sottolinea la propensione a “dialogare e fare sponda. Riusciva a portare in un contesto più largo gli interessi della sua parte politica”.
Ma per La Russa viene a mancare qualcosa di più di un leader politico: “Ho perduto un amico. Mi ero ripromesso due mesi fa, anche con Salvini, di andarlo a trovare. Ma poi la vita politica è quella che è e non siamo riusciti a fare quella visita a una persona a cui sono stato sempre molto affezionato. È un cruccio che mi resterà questo mancato ultimo saluto a Umberto“. Quanto all’eredità politica del Senatur, il presidente del Senato sottolinea che prima di Bossi “il concetto di partito territoriale era sconosciuto in Italia. Ebbene, lui lo ha introdotto e lo ha fatto vivere per sempre. Non è poco”.
Tajani, Bossi un uomo di rara sensibilità politica
“Umberto Bossi era un grande amico di Silvio Berlusconi, lo ha raggiunto in cielo”. Così il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, intervenendo al programma Mattino Cinque.
“Era un uomo straordinario, intelligente e di rarissima sensibilità politica sempre disponibile al confronto, a volte anche duro”, ha proseguito nel suo ricordo Tajani. “Aveva sempre una forza interiore, voleva andare avanti e sempre pronto a combattere“, aggiunge il ministro, “è stato insieme a Berlusconi e Fini il fondatore del centro-destra, ne sentiremo la mancanza, era lontano dalla politica attiva ma la seguiva sempre”.
Marta Fascina, “profondo dispiacere per la scomparsa di Bossi”
“Ho appreso con profondo dispiacere e con grande tristezza della scomparsa di Umberto Bossi. Un interprete autentico dello spirito settentrionale, appassionato leader politico, strenuo difensore del valore della libertà in tutte le sue declinazioni”, dice la deputata FI Marta Fascina. “Sposò la straordinaria e lungimirante intuizione di Silvio Berlusconi, cui era legato da una fraterna amicizia, di dar vita a quel centrodestra che nel 1994 impedì la vittoria della sinistra comunista e che ancora oggi governa la nazione. Il mio abbraccio più affettuoso ai suoi cari e a tutti gli amici della Lega“, aggiunge.



