venerdì, Agosto 29, 2025
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Perché i russi vogliono conquistare Pkrovsk

AGI – Zona calda della linea del fronte in Ucraina orientale, a Pokrovsk si concentrano gli sforzi bellici della Russia, che secondo quanto riferito dal presidente Volodymyr Zelensky, ha ammassato oltre 100.000 uomini e si prepara ad azioni d’attacco. Considerata la “porta d’accesso al cuore del Donbass”, Pokrovsk è una delle ultime grandi cittù della regione di Donetsk ancora sotto il controllo di Kiev; la Russia ha intensificato l’offensiva in questa direzione con l’obiettivo di consolidare il controllo sull’intera regione, già in gran parte occupata.

Nodo stradale e ferroviario cruciale per i rifornimenti militari ucraini, Pokrovsk prima della guerra contava circa 60.000 abitanti di cui si ritiene ne siano rimasti meno di 7.000. Da gennaio si trova in prima linea. A causa dei continui bombardamenti, molti di coloro che sono ancora in città vivono in scantinati o dipendono da sporadici aiuti umanitari. È anche sede dell’unica miniera di carbone da coke dell’Ucraina, una struttura che ha soddisfatto il 90% del fabbisogno nazionale di produzione di acciaio prima di chiudere a gennaio a causa della guerra.

Oltre alla sua posizione strategica, Pokrovsk è un importante snodo logistico che collega Donetsk e Kramatorsk alla più ampia regione di Dnipropetrovsk. La sua eventuale caduta comprometterebbe la tenuta dell’intero fronte orientale ucraino, aprendo la strada all’avanzata della Russia verso Kramatorsk e Sloviansk, le ultime grandi città della regione di Donetsk ancora sotto il controllo di Kiev.

Pokrovsk non è solo un obiettivo militare, ma anche simbolico: la sua conquista segnerebbe una svolta nel conflitto, rafforzando la posizione russa in Donbass e indebolendo drasticamente la resistenza ucraina. Alcuni analisti ritengono che Mosca utilizzerà la narrazione di una vittoria a Pokrovsk per rafforzare la propria posizione nei negoziati internazionale. 

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