AGI – Vladimir Putin ha proposto oggi all’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, di tenere un vertice a tre con Donald Trump e Xi Jinping a novembre, a margine del summit dell’Apec in Cina.
In apertura dell’incontro al Palazzo di Costantino, a San Pietroburgo, Putin ha definito “possibile” il vertice, esprimendo apprezzamento per l’attenzione rivolta dal presidente americano alla “questione della risoluzione della crisi in Ucraina”.
L’apertura di Trump e il nodo del disarmo
Sebbene Pechino non abbia rilasciato dichiarazioni, questa settimana Trump si è mostrato aperto alla partecipazione a un simile incontro, ipotizzato per il 18 e 19 novembre nella città cinese di Shenzhen.
Trump ha tuttavia precisato che il vertice dovrebbe concentrarsi sulla ripresa dei negoziati per il disarmo nucleare – con il coinvolgimento della Cina – piuttosto che, in via prioritaria, sulla risoluzione della situazione in Ucraina.
La posizione del Cremlino
Il Cremlino ha accolto con favore la proposta di Trump e la necessità di sottoscrivere un nuovo trattato sul disarmo ma non ha fatto alcun riferimento all’arsenale cinese, puntando invece l’attenzione su quelli di Francia e Regno Unito.
L’Ucraina e diversi Paesi europei hanno espresso la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di accordo sul conflitto e sulla sicurezza nel continente che escluda Kiev e i suoi alleati.
Putin a Witkoff, discutere ricostruzione relazioni bilaterali
I documenti che l’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, ha portato agli incontri con il presidente russo, Vladimir Putin, contengono “idee” per un accordo di pace in Ucraina. “Abbiamo portato documenti”, ha detto Witkoff rivolto a Putin all’inizio del colloquio, “sono idee per una sorta di accordo di pace tra Russia e Ucraina. Potrete leggerlo con tranquillità”.



