venerdì, Luglio 19, 2024
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Ricostruito il viaggio di un mammut vissuto 14 mila anni fa

AGI – Élmayuujey’eh, un mammut lanoso vissuto 14 mila anni fa, ha compiuto un lungo viaggio dal Canada nordoccidentale fino all’Alaska nell’arco della sua esistenza. A ricostruire i suoi spostamenti uno studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, condotto dagli scienziati della McMaster University, dell’Università dell’Alaska Fairbanks e dell’Università di Ottawa.

Il team, guidato da Hendrik Poinar, ha esaminato i resti di un esemplare di mammut femmina rinvenuto Swan Point, il più antico sito archeologico dell’Alaska. Vissuto 14 mila anni fa, l’animale è stato soprannominato Élmayuujey’eh dall’Healy Lake Village Council. I ricercatori hanno tracciato e documentato i movimenti e le connessioni genetiche del mammut. Stando a quanto emerge dall’indagine, Élmayuujey’eh avrebbe viaggiato per centinaia di chilometri attraverso il Canada nordoccidentale e l’Alaska.

Gli ultimi mammut lanosi rimasti vissero accanto ai primi popoli della regione lungo lo stretto di Bering. Gli studiosi hanno condotto un’analisi isotopica dettagliata di una zanna completa e esami genetici di altri esemplari rinvenuti nel raggio di 10 chilometri rispetto al punto di ritrovamento di Élmayuujey’eh.

Gli esperti hanno stabilito che l’area di Swan Point era probabilmente un punto d’incontro per almeno due branchi matriarcali strettamente imparentati, ma distinti. “Questa storia – riporta Poinar – rappresenta un esempio affascinante che evidenzia la complessità della vita e del comportamento dei mammut, di cui abbiamo pochissime informazioni”. Le zanne di questi mammiferi preistorici crescono come tronchi d’albero, con strati più sottili che mostrano la crescita costante dell’animale, e isotopi di diversi elementi che forniscono informazioni sui suoi spostamenti.

La femmina di mammut analizzata nell’ambito del lavoro aveva circa 20 anni al momento del decesso, e sembra aver trascorso gran parte della sua vita in un’area relativamente ristretta dello Yukon. Stando ai risultati del gruppo di ricerca, l’animale ha viaggiato per oltre mille chilometri in tre anni, e i suoi resti sono stati trovati accanto a un cucciolo e un giovane mammut.

Si presume che i mammut si comportino in modo molto simile agli elefanti moderni, con una gerarchia matriarcale in cui i maschi viaggiavano principalmente da soli. Le prime popolazioni umane avrebbero poi avuto un impatto significativo su questi mammiferi preistorici, limitando i loro movimenti e le possibilità di accesso al cibo, probabilmente causando un ruolo indiretto nella loro estinzione in Alaska.

“Élmayuujey’eh – riporta Matthew Wooller, altra firma dell’articolo – era una giovane esemplare ben nutrita nel fiore degli anni. L’utilizzo di molteplici forme di analisi ci ha permesso di ricostruire dettagli importanti sulla sua esistenza e soprattutto sulla coesistenza di mammut e esseri umani”. “Studi come questo – conclude Tyler Murchie che ha condotto l’analisi del DNA antico presso la McMaster – possono aiutarci a espandere in modo significativo la comprensione genetica del passato e a rispondere agli interrogativi complessi relativi al movimento dei mammut e alla loro relazione con gli esseri umani”.

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