AGI – Il dodicenne che, nella scuola di San Vito Lo Capo, ha tentato di accoltellare un professore aveva scritto in una chat che i suoi principali bersagli erano “tre sprovveduti musulmani della mia classe e una ragazza nera” di un’altra classe. Il ragazzo cita anche Brenton Tarrant, lo stragista australiano, che uccise nel 2019 cinquantuno fedeli islamici inermi in due moschee di Christchurch e scrisse il manifesto ‘La grande sostituzione’ contro “l’invasione degli immigrati”, e Payton Gendron, che nel 2022 a Buffalo scelse appositamente il quartiere dello Stato di New York con la più alta concentrazione di popolazione nera, per uccidere 10 persone in un supermercato.
Nelle immagini, che l’Agi ha potuto visionare, il dodicenne, nel suo casco usato a San Vito Lo Capo, cita anche il nome di Timofey e quello della Columbine school. Timofey Kulyanov, quindicenne, fu l’autore dell’attacco del dicembre 2025, in un cui venne ucciso a coltellate un bambino tagiko di dieci anni in una scuola del distretto di Odintsovo, nella regione di Mosca. La Columbine School fu la sede del massacro del 1999 in cui persero la vita 15 persone, tra cui i due killer.
Le stragi di Christchurch, Buffalo e Mosca sono state tutte trasmesse in diretta su vari canali social
Anche il dodicenne siciliano, che indossava una maglietta con la scritta fascista ‘Me ne frego’, ha tentato di trasmettere con il suo telefonino l’aggressione nella scuola. Tutti i killer di Christchurch, Buffalo e Mosca sono stati arrestati vivi. Tarrant è stato condannato in Nuova Zelanda a 51 ergastoli senza alcuna possibilità di poter chiedere diminuzioni della pena. Il processo per Gendron comincerà negli Stati Uniti ad agosto. Gli inquirenti e la sezione Antiterrorismo del Ros di Palermo devono ora stabilire chi fossero gli interlocutori del dodicenne nelle chat per capire chi lo abbia influenzato a commettere crimini.
Le conversazioni erano anche in lingua inglese
Gli stragisti citati dal dodicenne (Tarrant, Gendron e Timofey) fanno tutti esplicito riferimento alle teorie suprematiste e xenofobe di Anders Behring Breivik, lo stragista di Oslo e Utoya, che nel suo manifesto del 2011 avanzo’ per primo la necessita’ di prendere il potere nei vari Stati occidentali per poter attuare la remigrazione entro il 2083.
Il 2083 è l’anno simbolo per il terrorismo suprematista
Entro il 2083 tutti gli immigrati, soprattutto quelli islamici, dovranno essere fuori dall’Europa e dai Paesi occidentali. Perché il 2083? Perché cade quattro secoli dopo il fallito assedio degli ottomani a Vienna. Alla vigilia del raid nella scuola, il dodicenne di San Vito Lo Capo ha scritto a un amico: “Lo faccio per ragioni politiche. Teoricamente io vorrei essere ritenuto penalmente responsabile, ma in Italia i minori di 14 anni non possono essere trattenuti in un tribunale penale. Secondo la legge italiana il cervello di un minore di 14 anni non si è letteralmente sviluppato abbastanza per comprendere le proprie azioni”.



