AGI – Lego porta la connettività e l’intelligenza artificiale dentro ai suoi mattoncini, diventando una delle protagoniste dell’edizione 2026 del CES di Las Vegas. Nei prossimi mesi debutterà sul mercato lo ‘Smart Brick‘, un classico mattoncino 2×4 in grado di reagire a come viene maneggiato e di interagire con la costruzione in progress. È il fulcro di una nuova iniziativa chiamata ‘Smart Play‘ che segna un vero cambio di passo per l’azienda danese. Finora, infatti, le sperimentazioni avevano riguardato soprattutto app e accessori, più che con elementi “intelligenti” integrati nel sistema di costruzione.
Lo Smart Brick ospita un chip ASIC da 4,1 millimetri, più piccolo di un normale stud (il bottoncino sopra il mattoncino), che fa girare un software di controllo integrato capace di rilevare movimento, orientamento e campi magnetici. Grazie anche a bobine di rame può misurare distanza, direzione e orientamento di altri Smart Brick nelle vicinanze mentre si assembla il set che integra anche un micro altoparlante, un accelerometro e una matrice LED.
Funzionalità e interazione in tempo reale
Lego sostiene, nella presentazione del prodotto, che i suoni vengano generati in funzione delle azioni di gioco in tempo reale, e non siano semplici clip pre-registrate. Un esempio? Alla fiera era possibile osservare come una torta di compleanno Lego riuscisse a riconoscere quando le sue “candeline” venivano spente, emettendo un applauso e una canzone di buon compleanno.
BrickNet: la rete locale senza internet
Per collegare il sistema, Lego introduce anche BrickNet, una rete locale basata su Bluetooth e su un metodo proprietario di misurazione della posizione (“Neighbor Position Measurement”) che permette ai mattoncini di capire quanto sono vicini e come sono orientati, con l’obiettivo di farli interagire senza app, senza Internet e senza controller esterni.
Alimentazione wireless e lancio dei set Star Wars
Resta il nodo dell’alimentazione: l’azienda sostiene che le batterie mantengano prestazioni adeguate anche dopo anni di inattività e che la ricarica avvenga in modalità wireless, su una base comune in grado di alimentare più mattoncini insieme. Il lancio commerciale partirà con tre set Star Wars di dimensioni contenute e orientati ai più giovani. La componente tecnologica entra anche nelle minifigure e nelle scene. Non mancano le testimonianze che raccontano come Darth Vader possa “cantare” sul palco, come Chewbacca emetta borbottii quando lo si accarezza e come i duelli tra Luke Skywalker e i suoi nemici vengono accompagnati da luci ed effetti sonori. I preordini aprono il 9 gennaio e l’uscita è fissata al 1 marzo.
La visione di Tom Donaldson per il Creative Play Lab
Tom Donaldson, a capo del Creative Play Lab di Lego, spiega che la tecnologia è stata progettata per reagire alle azioni dei bambini e inserirsi nel loro modo naturale di giocare. Secondo Donaldson, le risposte dello Smart Brick “dovrebbero, idealmente, ispirare e sorprendere l’utente“, così da invogliarlo a continuare l’esperienza. “Stiamo costruendo una piattaforma che vogliamo duri per molti anni”.



