mercoledì, Giugno 10, 2026
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SpaceX, così Musk vuole diventare il primo trilionario della storia

AGI – SpaceX è pronta a sbarcare a Wall Street con quella che si annuncia come la più grande offerta pubblica iniziale della storia dei mercati. Il gruppo aerospaziale di Elon Musk punta a polverizzare ogni record precedente con una raccolta senza precedenti, a una valutazione che lo collocherebbe tra le prime dieci capitalizzazioni mondiali. Un’operazione che potrebbe fare di Musk il primo trilionario della storia e che arriva dopo l’assorbimento di xAI – la sua startup di intelligenza artificiale (creatrice di Grok) unita al social network X – completato a febbraio. I numeri dell’operazione sono importanti perche’ potrebbero ridisegnare i parametri del mercato globale. Ecco i principali.

L’OBIETTIVO DI SPACEX

– 75-80 MILIARDI DI DOLLARI: è la somma che prevede di raccogliere con l’emissione di nuove azioni, il triplo del record attuale stabilito nel 2019 da Saudi Aramco con 25,6 miliardi (il valore complessivo dell’operazione raggiunse i 29,4 miliardi). Alibaba, nel 2014, raccolse oltre 20 miliardi. Per fare un paragone, si tratta di una cifra superiore al PIL annuale di molti paesi europei di medie dimensioni.

– 135 DOLLARI: il prezzo per azione fissato da SpaceX per l’offerta di 555,6 milioni di titoli. Una scelta insolita rispetto alle tradizionali IPO, che prevedono una forchetta di prezzo da affinare durante il collocamento. L’azienda ha invece indicato direttamente il valore definitivo, segnale della forte domanda da parte degli investitori. L’operazione risulta infatti già ampiamente sovrasottoscritta – secondo alcune stime oltre il doppio, secondo altre fino a quattro volte – con ordini istituzionali verificati superiori a 10 miliardi di dollari.

1.750 MILIARDI DI DOLLARI: è la valutazione stimata del conglomerato nato a febbraio dall’integrazione di xAI, la società di intelligenza artificiale di Elon Musk che sviluppa Grok, e X, l’ex Twitter. A questi livelli, SpaceX entrerebbe stabilmente tra le dieci aziende più capitalizzate al mondo, alle spalle di colossi come Apple, Nvidia e Alphabet, davanti a Meta. La crescita è stata rapidissima: appena sei mesi fa, a dicembre 2025, la valutazione stimata del gruppo era pari a circa 800 miliardi di dollari.

– 18,6 MILIARDI DI DOLLARI: è il fatturato realizzato da SpaceX nel 2025, in crescita di circa un terzo rispetto all’anno precedente. Oltre il 60% dei ricavi, più di 11 miliardi di dollari, proviene da Starlink, diventata il principale motore economico del gruppo. La sola divisione satellitare ha generato nel primo trimestre del 2026 ricavi per 3,3 miliardi di dollari, con un margine operativo del 36%, confermando la trasformazione di una tecnologia considerata fino a pochi anni fa futuristica in un business altamente redditizio.

– 4,9 MILIARDI DI DOLLARI: è invece la perdita netta di SpaceX nel 2025, attribuita soprattutto agli investimenti nell’intelligenza artificiale e in Starship. La divisione IA ha assorbito quasi 10 miliardi di dollari nel corso dell’anno e altri 7,72 miliardi nel primo trimestre 2026, registrando una perdita operativa di 2,47 miliardi. Nel 2025 oltre il 60% dei capex del gruppo è stato destinato all’IA, mentre la divisione spaziale continua a sostenere gli elevati costi di sviluppo di Starship, il veicolo destinato alle future missioni verso Marte. 

793 MILIARDI: il patrimonio personale di Elon Musk secondo Forbes agli inizi di giugno. Se l’IPO avrà successo e il titolo salirà, Musk potrebbe diventare la prima persona nella storia a superare i mille miliardi di dollari di patrimonio personale.
– 82%: la quota dei diritti di voto – precisamente 82,4% secondo il prospetto presentato da SpaceX – che Musk controllerà dopo la quotazione, grazie a una struttura azionaria a doppia classe. Significa che nessuna decisione rilevante potrà essere presa senza il suo consenso, rendendo di fatto il controllo dell’azienda indipendente dalla quota di mercato. In pratica, Musk non può essere rimosso senza la sua approvazione.
– 165: le missioni orbitali completate da SpaceX nel 2025, quasi tre quarti delle quali dedicate a lanci Starlink. Un ritmo senza precedenti nella storia dell’astronautica commerciale, che equivale a circa una ogni due giorni. Per confronto, tutti gli altri operatori mondiali messi insieme hanno completato meno lanci nello stesso periodo analizzato.

– 28.500 MILIARDI DI DOLLARI: il valore potenziale dei mercati in cui SpaceX punta a operare, dallo spazio alle telecomunicazioni satellitari, fino ai data center e all’intelligenza artificiale, secondo le stime riportate nel prospetto informativo. Una cifra che si avvicina all’intero prodotto interno lordo degli Stati Uniti nel 2025, pari a circa 30.360 miliardi di dollari, e che dà la misura dell’ambizione industriale e finanziaria della scommessa che Elon Musk si prepara a portare a Wall Street. 

 

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