AGI – La Marina dei Pasdaran in Iran ha annunciato che una superpetroliera carica di oltre due milioni di barili di greggio ha urtato una mina navale nello Stretto di Hormuz, causando una forte esplosione e un vasto incendio. Secondo Teheran, la nave stava tentando di attraversare lo stretto lungo una rotta non autorizzata.
In un comunicato ripreso dall’agenzia Tasnim, i pasdaran non hanno identificato la bandiera della petroliera, sostenendo che avesse spento i sistemi di posizionamento e radar per effettuare “manovre di inganno” con il sostegno delle forze armate statunitensi. “Lo Stretto di Hormuz è chiuso e il destino delle navi che violano le norme iraniane di navigazione in questo passaggio sarà bruciare nel fuoco della loro fiducia nell’esercito terrorista americano”, hanno avvertito.
Si tratta di almeno il quinto episodio di collisione con mine navali nello stretto e nelle acque circostanti segnalato dalle autorità iraniane nell’ultima settimana.
L’agenzia britannica per la sicurezza del commercio marittimo Ukmto ha registrato nel suo ultimo rapporto settimanale 12 attacchi contro imbarcazioni. Dall’inizio della guerra, il 28 febbraio, ha censito 135 incidenti marittimi, di cui 114 con danni alle navi, e un totale di 76 persone morte o ferite. Il traffico attraverso Hormuz resta circa il 70% al di sotto dei livelli precedenti al conflitto.
In Iran diffuso un video dell’esplosione
Press TV, emittente iraniana finanziata dal governo, ha diffuso un filmato che attribuisce al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), che mostrerebbe la superpetroliera esplodere dopo aver urtato una mina marina nello Stretto di Hormuz.
Axios, Trump ha sospeso i raid contro missili e droni iraniani
La Casa Bianca ha sospeso gli attacchi contro i missili e i droni iraniani nello Stretto di Hormuz per evitare un’escalation prima delle elezioni. Lo riferisce Axios, citando un funzionario americano. Secondo la fonte, la sospensione dei raid ha incoraggiato Teheran a intensificare gli attacchi per far salire i prezzi del petrolio ed esercitare pressioni sul presidente Donald Trump.
Colpita una petroliera anche al largo dell’Arabia Saudita
Una petroliera è stata colpita venerdì da un “proiettile di origine sconosciuta” al largo dell’Arabia Saudita, nelle acque del Golfo, e il suo equipaggio è stato evacuato. Lo ha riferito l’agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto, precisando che tutti i membri dell’equipaggio sono illesi e che al momento non sono state segnalate conseguenze ambientali. La nave si trovava a 68 miglia nautiche a nord-est di Jubail. La società di sicurezza marittima Vanguard l’ha identificata come la petroliera ST3, battente bandiera delle Isole Marshall.
“L’impatto ha provocato un’interruzione dell’alimentazione elettrica e un incendio nella sala macchine”, ha spiegato Vanguard. L’equipaggio è stato trasferito su una portacontainer battente bandiera degli Emirati Arabi Uniti che si trovava nelle vicinanze. L’episodio è avvenuto a centinaia di chilometri dallo Stretto di Hormuz, attraverso cui transitava un quinto degli idrocarburi mondiali prima della guerra in Medio Oriente, iniziata a fine febbraio con gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Da allora Teheran rivendica il controllo dello stretto e prende regolarmente di mira le imbarcazioni che lo attraversano senza autorizzazione. Washington impone a sua volta un blocco navale ai porti iraniani e scorta le petroliere, sempre piu’ numerose a transitare attraverso Hormuz.



