domenica, Novembre 30, 2025
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Tajani a Riad, con l’Arabia Saudita un partenariato che guarda al futuro

AGI – La missione lampo a Riad del ministro degli Esteri Antonio Tajani è stata all’insegna del rafforzamento della cooperazione economica e strategica tra Roma e Riad, con la firma di 25 nuove intese in numerosi settori. “È stata una giornata straordinaria, mai si era visto un bilaterale partecipato da così tante imprese dei due paesi. Non sono solo parole, ma la conferma di una possibilità straordinaria di collaborazione bilaterale da portare avanti per la realizzazione del programma Vision 2030 e di grandi progetti, quali Expo 2030 e la Coppa del Mondo FIFA 2034”, ha dichiarato Tajani in chiusura del Forum imprenditoriale Italia-Arabia Saudita.  “È importante la collaborazione tra i nostri governi e istituzioni, tra privati, con le grandi aziende italiane fiore all’occhiello del Made in Italy e le piccole e medie imprese. Da più punti di vista, la data di oggi segna davvero “un punto di partenza operativo”, ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio.

 

 

Il ministro degli Investimenti dell’Arabia Saudita Khalid Al Falih ha evidenziato la forza dei rapporti tra il suo Paese e l’Italia, “una relazione di amicizia basata sulla fiducia da più di 90 anni”, e auspicato “l’approfondimento e l’ampliamento dei progetti in corso e della cooperazione nei principali settori di interesse, con l’energia al primo posto”.  L’Arabia Saudita, Paese prioritario nel Piano d’azione per l’export italiano verso i mercati extra-UE ad alto potenziale, è il secondo mercato per le esportazioni italiane nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa e i numeri confermano una tendenza positiva: negli ultimi cinque anni, il commercio bilaterale è cresciuto del 67% e dal 2022 e le esportazioni italiane sono aumentate di quasi il 20% ogni anno, con una crescita del 27,9% nel 2024.

 

 

A Riad, si aprono, inoltre, nuove prospettive: realizzare joint-venture tra aziende italiane e saudite per favorire crescita, pace e benessere anche altrove, come in Africa con un approccio win-win, e in Siria. “Intendiamo unire il saper fare saudita e italiano: insieme possiamo fare moltissimo in Africa, un continente ricco di risorse dove, però, la maggioranza della popolazione è povera. Se non lo facciamo noi, lo faranno i russi, i cinesi, gli iraniani”, ha affermato il ministro Tajani.
Tra i settori portanti del partenariato economico, in cui la collaborazione sarà approfondita sulla base delle nuove intese siglate oggi, c’è quello della salute, con investimenti strategici per la ricerca scientifica e la produzione di farmaci: l’11% dell’export italiano è già costituito da medicinali e prodotti farmaceutici.  Di importanza prioritaria, lo sviluppo della filiera agro-alimentare e dei sistemi idrici contribuirà alla sicurezza alimentare. “L’acqua è un tema centrale, una priorità per l’energia, per l’agricoltura e per molte altre attività. Voi sauditi avete costruito città in mezzo al deserto con un uso sapiente dell’acqua: un patrimonio che va difeso”, ha affermato Tajani.

 

 

Uno dei progetti più significativi del sodalizio Italia-Arabia Saudita è in corso a Diriyah, a nord-ovest di Riad, un immenso cantiere a cielo aperto in mezzo al deserto da cui Tajani ha iniziato la sua missione. Nei pressi del sito di At-Turaif, patrimonio dell’umanità Unesco, Webuild (ex Salini Impregilo), multinazionale italiana nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria civile, sta lavorando a uno dei principali centri culturali e commerciali del Regno, con un mega progetto da circa 600 milioni di dollari.
 Le aziende italiane sono già operative in settori strategici per la realizzazione di Vision 2030, quali infrastrutture sostenibili, mobilità avanzata, progettazione urbana, tecnologie digitali, energia pulita, sicurezza alimentare, economia creativa e sport.
Il consolidamento dei rapporti è incentrato, inoltre, sull’energia, storico settore di cooperazione, che si sta orientando verso le fonti rinnovabili. Le aziende italiane possiedono competenze riconosciute in questi settori e la missione ministeriale a Riad contribuirà anche a far avanzare i preparativi per la prima edizione degli “Italy-Saudi Arabia Energy Days”, in programma nel 2026, una nuova piattaforma per la cooperazione industriale nel settore energetico. La diversificazione degli ambiti del partenariato bilaterale passa anche per la difesa, la sicurezza, lo spazio e l’intelligenza artificiale.

 

 

 A Riad, la diplomazia culturale e dello sport hanno compiuto passi avanti, con collaborazioni che mettono il ‘Made in Italy’ a disposizione del Regno. Emblematica di questa tendenza, l’inaugurazione dell’anteprima del Salone del Mobile di Milano – intitolato “Red in progress. Salone del Mobile. Milano meets Riyadh” – che farà il suo debutto ufficiale nel 2026, quando l’Arabia Saudita sarà il primo Paese arabo a ospitare l’eccellenza del design italiano fuori dalla sua sede storica.
Il settore arredo ha generato circa 10 miliardi di esportazioni nel primo semestre del 2025 e l’Italia si conferma un attore di primo piano nel mercato saudita del design. Nel 2024, le esportazioni italiane di legno-arredo verso l’Arabia Saudita hanno raggiunto 288,3 milioni di euro, in aumento del 16,9%. Il Regno saudita è il secondo mercato in Medio Oriente e Nord Africa per l’arredo italiano, con il ‘Made in Italy’ che guida l’alto di gamma con una quota intorno al 36%.

 

 

Per cogliere la “straordinaria opportunità” del programma saudita Vision 2030, “modello eccezionale di sviluppo”, il ministro Tajani ha assicurato la totale “disponibilità del suo dicastero e della squadra dell’internazionalizzazione a supporto delle imprese”, sia italiane sia saudite. All’ambasciata italiana a Riad, Tajani ha inaugurato la sede locale di Simest (Società italiana per le imprese all’estero), alla presenza di Cassa Depositi e Prestiti, Sace (Servizi assicurativi e finanziari per le imprese) e Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane).  “Questa apertura mi pare in perfetta sintonia con le politiche del governo e con la linea del ministero degli Esteri che è di trasformare tutte le nostre sedi diplomatiche in una sorta di grande piattaforma per aiutare le imprese italiane”, ha concluso il ministro. Dopo quello di Riad, il prossimo Business Forum si terrà in Italia, per accogliere i sauditi interessati a investire nel Paese e avvicinare Roma all’obiettivo dei 700 miliardi di esportazioni entro fine 2027.
 

 

 

 

 

 

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