AGI – L’Italia si pone nel ruolo di mediatore, come ha fatto coi dazi, anche sulla Groenlandia. Lo ha sottolineato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando con la stampa a margine della missione in Libia. “Noi usiamo sempre il buonsenso, parliamo con tutti e diciamo sempre la verità. Abbiamo lavorato bene in occasione dell’accordo sui dazi, credo che potremmo lavorare bene anche in questa fase. L’importante è farci comprendere”, ha spiegato proseguendo: “Il Presidente del Consiglio ha un dialogo con gli Stati Uniti, ma anche con gli europei”. Fa parte della “natura” dell’Italia di “saper dialogare con tutti per svolgere un ruolo positivo alla ricerca di accordi“.
Buonsenso e dialogo prevarranno
La questione della Groenlandia non riguarda il rapporto Europa-Stati Uniti, ma quello “tra Occidente e altre potenze mondiali, soprattutto le grandi autocrazie che sono nostri concorrenti anche per quanto riguarda il commercio internazionale e l’industria“. Ha aggiunto il vice premier Tajani parlando con i giornalisti.
“Non è una situazione facile, però io credo che alla fine un buon senso e un dialogo prevalgano sempre, come hanno sempre prevalso nelle situazioni di confronto. Quindi – ha proseguito – andiamo avanti in questa direzione confrontandoci, dialogando a testa alta noi italiani e noi europei”.
Con Usa serve dialogo “da alleati”
“Non c’è assolutamente bisogno né di guerre commerciali né di contrasti, né di bracci di ferro. Serve il dialogo e bisogna trovare delle soluzioni che non penalizzino nessuno”. Ha spiegato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani. A suo giudizio, il dialogo con gli Stati Uniti deve avvenire come “sempre da alleati” la qual cosa “non significa debolezza, ma capacità di difendere i nostri interessi con spirito costruttivo”. Nelle recenti tensioni sui dazi, ha sottolineato Tajani, “l’Italia ha dimostrato che con il confronto si ottengono risultati, come nel caso dei dazi inizialmente previsti al 50% e poi ridotti al 15%“.



