giovedì, Giugno 11, 2026
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Taormina Film Festival: apertura nel segno del fuoco e del sangue con “House of the Dragon”

AGI – Nel segno del fuoco, del sangue della saga per la serialità più amata al mondo. Il Taormina Film Festival ha inaugurato la sua nuova edizione trasformando il Teatro Antico nell’epicentro mondiale del fenomeno Game of Thrones, ospitando l’anteprima della terza stagione di House of the Dragon in arrivo su HBO Max dal 22 giugno. Un evento fortemente voluto dalla direttrice artistica Tiziana Rocca, capace di portare a Taormina la prima tappa del tour globale della serie HBO, con un red carpet da capogiro in piazza dove ha sfilato il cast principale: l’imponente Steve Toussaint (Lord Corlys Velaryon), i giovani Harry Collett (Jacaerys Velaryon), Bethany Antonia (Baela Targaryen) e Phoebe Campbell (Rhaena Targaryen), a cui si è unito a sorpresa rispetto all’elenco della vigilia tra le urla dei fan Tom Glynn-Carney (Re Aegon Targaryen).

Ad accompagner le star, il vice presidente South Europe di Warner Bros. Discovery Alessandro Araimo, che ha sottolineato la magia della sinergia con il festival: “Il legame con Taormina è speciale ed è nato con The White Lotus. Il successo del trono di spade è grandissimo e siamo felici di aver organizzato qui la prima tappa del tour mondiale di House of the Dragon al teatro antico con un vulcano sullo sfondo”. Un successo organizzativo rivendicato con orgoglio dalla direttrice artistica Tiziana Rocca, che ha saputo radunare in Sicilia un parterre regale: dalla splendida madrina Anna Valle alla giuria internazionale guidata dal premio Oscar Jane Campion, fino a ospiti del calibro di Francesca Archibugi, Clotilde Courau, Romana Maggiora Vergano, Fernanda Torres, Paola Minaccioni, Emile Hirsch, Paola Egonu, Malika Ayane e Uccio De Santis.

Le rivelazioni del cast: Re Aegon e Jacaerys verso la battaglia

Intercettato sul red carpet, Tom Glynn-Carney ha ironizzato sulla sua presenza inaspettata: “Io una sorpresa sul red carpet? Oh eccoci qui… Sorpresa! Il mio personaggio in questa stagione affronterà un vero e proprio viaggio, succedono tantissime cose per lui. Penso che cercherà di capire chi è come giovane uomo e dovrà prendere decisioni che definiranno il resto della sua vita”.

“Aegon è piuttosto divisivo tra i fan – ha sottolineato l’attore – interpretarlo mi ha insegnato a valutare le decisioni prima di fare scelte affrettate, a pensare usando testa e cuore insieme piuttosto che solo la pancia. Lui è estremamente impulsivo, e dato che nella vita reale posso esserlo anche io, a volte devo darmi una regolata. La battaglia del Gullet sarà enorme, eccitante, pericolosa: sul grande schermo sarà fantastica e chi la vedrà stasera (ieri sera ndr) si divertirà moltissimo”.

Subito dopo, anche il giovane collega Harry Collett ha voluto anticipare i toni epici dei nuovi episodi: “In questa stagione vedrete un Jacaerys molto appassionato, un vero ‘Drago’. È decisamente molto arrabbiato, sa cosa vuole e sa cosa deve fare per ottenerlo. Ormai sta maturando, diventa un… adulto, è meno ragazzino e affronta le cose con il passo giusto, dimostrandosi la persona matura della situazione”.

“La grande battaglia in arrivo? Non si scherza, ci si ritrova subito dentro – ha aggiunto sottolineando anche lui l’epica della nuova stagione – La prima e la seconda stagione sono servite come fondamentale background, ma ora siamo di fronte a una delle più grandi battaglie della storia della televisione. Per la prima volta nella storia legata a Game of Thrones vedrete uno scontro contemporaneo in mare e nel cielo, con tantissimi aspetti diversi. Sarà uno spettacolo totale”.

Un entusiasmo condiviso da Bethany Antonia, che ha aggiunto: “Il pubblico sarà davvero entusiasta di vedere come Baela dovrà iniziare a prendere delle decisioni importantissime su quale lato della famiglia Targaryen allinearsi. È stato fantastico girare queste scene. Siamo a Taormina solo da due giorni e mi sento fortunatissima: questo è uno dei posti più belli del mondo, non posso credere di non esserci mai stata prima”.

L’emozione di Anna Valle e il legame con la Sicilia

La serata ha vissuto un altro momento di grande intensità con le parole della madrina, una radiosa Anna Valle, che ha espresso la sua profonda gratitudine alla direzione artistica di Tiziana Rocca per il ruolo affidatole: “Ho un legame speciale con la Sicilia, la sicilianità. Essere qui mi fa non solo felice, ma mi emoziona moltissimo. È una città alla quale sono legata, anche perché ho dei ricordi adolescenziali, dove passavo tantissimo tempo con amici a divertirmi, ma ci sono stata anche da pochissimo tempo in vacanza. È un posto dove vengo volentieri. Sono emozionata, però, di essere la madrina del festival perché mi sento incaricata di dare un mio piccolo contributo a questa cosa che mi è stata chiesta di fare. Ci proverò con tutte le mie forze, ovviamente, però sono molto felice di far parte di questo evento”.

“Qui si possono scambiare idee, ci si può confrontare, si ha la possibilità di incontrare persone che magari in modo diverso non avresti modo di incontrare, di conoscere, di rivedere anche persone con le quali hai lavorato, che hai avuto modo di conoscere, e ritrovarti a parlare di cinema, ecco, che è la cosa che mi piace di più nella mia vita”, ha aggiunto Anna Valle.

La filosofia di Jane Campion: il cuore e il cinema al femminile

A chiudere il cerchio delle dichiarazioni sul red carpet della prima serata è stata la presidente di giuria Jane Campion, che ha esordito con un affettuoso ricordo in italiano: “Sono venuta in Italia quando avevo 21 anni per imparare la lingua a Perugia! Mi piace l’Italia tanto”. Passando poi all’inglese, la celebre regista ha spiegato la sua filosofia di voto e il valore universale della settima arte: “Come giudicherò i film in concorso? Con il mio cuore. Rispetto profondamente questi registi, quindi è davvero bello dedicare la nostra totale attenzione e comprensione al loro cinema. La nostra giuria è entusiasta di guardare a fondo nelle loro pellicole, perché penso che la cultura del cinema sia ciò che mi ha fatto desiderare di essere viva fin da bambina”.

Sollecitata infine sui suoi storici personaggi femminili spesso messi a tacere dal mondo, Campion ha concluso con una potente riflessione: “L’arte stessa può essere una voce, una presa di posizione. Come donna che ha iniziato a fare cinema quando lo facevano pochissime donne, tutto questo mi ha influenzata profondamente. Mi ha spinta, ad esempio, a realizzare un film come Lezioni di Piano, dove la protagonista non parla affatto, come se non volesse fare parte di questo mondo”.

La serata si è conclusa con uno spettacolare video mapping nel teatro antico di Taormina, un altro regalo ai 5000 presenti che per una sera sono stati trascinati sul grande schermo nel mondo di Westeros.

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