martedì, Gennaio 13, 2026
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Tassisti contro le modifiche alla legge 21/92: proteste davanti Montecitorio

AGI –  I tassisti manifestano davanti Montecitorio. Con diversi striscioni e il lancio di fumogeni e alcune bombe carta. Tutta l’area è presidiata dalle forze dell’ordine, che hanno transennato l’intera zona davanti e intorno alla Camera dei deputati. La protesta dei tassisti coincide con lo sciopero nazionale indetto dalle sigle rappresentative della categoria. 

I tassisti intonano cori “la licenza non si tocca, la licenza non si tocca”, e un grande striscione recita: “Giù le mani dalla 21/92, modificate i vostri stipendi”. E ancora cori “chi non salta è uberino”, riferendosi al servizio Uber contro cui i manifestanti protestano. 

Servizio taxi a singhiozzo oggi per lo sciopero del settore, in corso dalle 8 alle 22, con manifestazioni organizzate in molte città. Le sigle sindacali parlano di adesione piena alla giornata di mobilitazione. La protesta più visibile si è svolta a Roma davanti a Montecitorio – al termine di un corteo di vetture partito da Fiumicino – con diversi striscioni e il lancio di fumogeni e alcune bombe carta.

Una ventina di sigle sindacali ha indetto la giornata di sciopero “a difesa del servizio pubblico” contro le piattaforme private on line – come Uber – accusate di applicare “tariffe variabili, spesso molto più alte nei momenti di necessità: pioggia, scioperi, eventi e urgenze”. Un modello, giudicato dagli scioperanti “non costruito per il cittadino ma per massimizzare il profitto”. Alla protesta non hanno aderito invece le sigle Uritaxi e il consorzio itTaxi.
Il vice premier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha convocato per domani tutte le associazioni sindacali di categoria. “Non ho voluto interferire”, con lo sciopero, spiega Salvini. “È giusto che ognuno rivendichi quello che ritiene di rivendicare – prosegue – domani pomeriggio ho convocato tutte le sigle dei Taxi al ministero”.

Mentre Salvatore Deidda, presidente della Commissione Trasporti, della Camera sottolinea: “Riconfermiamo l’apertura prevedendo un’indagine conoscitiva su Taxi e NCC, convinti che esistano tutte le condizioni per una convivenza serena nel pieno rispetto delle regole. Avvieremo le audizioni e daremo spazio al confronto, ma è necessario che prevalga il rispetto reciproco, senza eccessi o toni intimidatori”.

Matteo Hallissey presidente di +Europa e Radicali fa sapere che ha provato a manifestare pacificamente contro lo sciopero delle vetture bianche ma “la risposta è stata un’aggressione pesantissima da parte dei tassisti che hanno sfondato la piazza e tentato di superare le forze dell’ordine per raggiungerci tra sputi e calci. Non possiamo continuare a tutelare questa lobby vergognosa ai danni dei cittadini”.
Duro il Codacons: “Ancora una volta la categoria dei taxi dimostra di essere una lobby che vuole stabilire le regole unicamente a proprio vantaggio, usando il paravento degli utenti per portare avanti le proprie rivendicazioni. La verità è che si vuole ostacolare ogni forma di concorrenza”. 

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