AGI – “Non mi sto nascondendo, se volessi scappare andrei in Russia dove tengo qualcuno che mi può accogliere e dove l’Europa non può chiedere l’estradizione”.
Raggiunto in Camerun dal Tg1, Clesio Gomes Tavares – accusato insieme a Valter Lavitola di aver organizzato l’attentato al conduttore di Report, Sigfrido Ranucci – assicura di voler “tornare a breve, sto decidendo la data con il mio legale. Sarò un uomo libero, solo il tempo di verificare che non c’entro niente con tante cose”. “Fatti e forza ed esci presto”, dice al faccendiere di cui ammette di essere ‘socio’, ma si rifiuta di commentarne le dichiarazioni: “Ognuno – conclude – è responsabile di quello che fa e di quello che dice”.
Gli esecutori interrogati a Rebibbia per 11 ore
Nel frattempo, nella giornata di giovedì 27 agosto Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello, accusati dell’attentato dinamitardo del 16 ottobre scorso contro Ranucci, hanno subito un interrogatorio fiume – durato 11 ore – nel carcere di Rebibbia. “Hanno reso la loro versione difensiva e non si sono sottratti alle domande formulate dal pubblico ministero” ha commentato l’avvocato Antonio Falconieri dopo il confronto.



