mercoledì, Giugno 17, 2026
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Toy Story 5, Pete Docter: “La tecnologia è seducente ma dobbiamo fare attenzione”

AGI – Trent’anni dopo il primo Toy Story, Woody, Buzz e i loro compagni tornano sul grande schermo con un quinto capitolo che mette al centro Jessie e uno scontro tra i giocattoli tradizionali contrapposti ad un tecnologico Lillypad, un tablet hi-tech a forma di rana.

Il direttore dei Pixar Animation Studios Pete Docter e il cast dei doppiatori italiani — Angelo Maggi (Woody), Sal Da Vinci (Pizza con Lente), Francesco Gazzoli (Bullseye) e Katia Follesa (Lillypad) — hanno parlato ai microfoni dell’AGI del film, dei suoi temi e del legame tra giocattoli, infanzia e tecnologia in occasione di una spettacolare anteprima italiana organizzata da Disney insieme a Medicinema al Teatro Sistina.

Il film affronta apertamente il rapporto tra i bambini di oggi e i giocattoli fisici, in un’epoca dominata dagli schermi. Pete Docter non nasconde una certa preoccupazione. “Un po’, sì. Penso che sia una preoccupazione reale, ma che riguarda noi adulti. Non dobbiamo lasciare che accada. La tecnologia è molto seducente: non puoi fare a meno di guardare il telefono, controllare continuamente le notifiche. Ma l’attenzione è una risorsa preziosa, e credo che dobbiamo essere consapevoli di dove la stiamo indirizzando. La stiamo cedendo, o la stiamo tenendo per noi?”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il doppiatore di Woody, Angelo Maggi, che nel film racconta un personaggio cambiato rispetto al quarto capitolo. “Con i giocattoli giochi, ma con la tecnologia vuoi fare tutto — e questo ‘tutto’, secondo me, non va bene, perché finisce per soffocare il bisogno dei bambini di giocare davvero. Bisogna ritrovare un po’ di spensieratezza, imparare a giocare con poco. Io da piccolo giocavo con Sar Chiapone, il mio asinello con le quattro ruote, e ci giocavo per mesi. Non avevo bisogno di altro: mi bastava lui.” Nel quinto capitolo il personaggio di Woody mostra i segni del tempo. Angelo Maggi descrive la trasformazione del suo personaggio. “Qui più che l’eroe emerge la sua bontà, il suo rapporto con Buzz che ritrova dopo tanto tempo — e all’inizio Buzz quasi non lo riconosce, perché Woody è invecchiato. Si vede persino la sua pelata, che è forse uno dei temi del film: i giocattoli abbandonati per strada, una realtà sempre più comune.”

Il doppiatore Massimo Dapporto, da 31 anni voce di Buzz Lightyear ha voluto ricordare il compianto Fabrizio Frizzi, che per anni aveva prestato la voce al personaggio di Woody: “Per me Fabrizio era un amico, un grande amico, e lo consideravo una persona meravigliosa, come lo considerano tutti. Mi manca molto: mi manca il suo sorriso, il suo modo ironico di affrontare la vita. Fabrizio era un’anima straordinaria, e sono certo che la sua anima stia assistendo al film — che venga a vederlo ogni volta che c’è Toy Story, perché a questo film era profondamente legato.”

Sal Da Vinci, che doppia Pizza con Lente, sottolinea l’evoluzione della saga. “È più giovane da quando è ripartito, nel senso che si è molto evoluto: parla con un linguaggio adatto ai tempi che viviamo. È un po’ come l’amore — cambiano le forme, cambiano i linguaggi, ma alla base c’è sempre la stessa cosa. E questo film esprime all’ennesima potenza il mondo dell’amore attraverso il suo linguaggio, attraverso la sua fotografia del quotidiano.”

Francesco Gazzoli, voce del cavallo Bullseye, cresciuto con la saga, ne riconosce il valore generazionale. “Ero letteralmente un bambino, avevo sette anni quando è uscito il primo capitolo, quindi ci sono cresciuto — e ora mi ritrovo dentro. Credo che pochi film, forse solo il primo, abbiano avuto un ruolo così importante. Anzi, secondo me questo ancora di più: lascia un messaggio potente a chi uscirà dalla sala.”

Katia Follesa, che interpreta la villain Lillypad, ha infine offerto una riflessione sul ruolo dei genitori. “I genitori hanno il compito di creare i ricordi per i propri figli. Se li fai giocare a lungo con i giocattoli, il bambino crescerà con quella memoria. Poi crescerà, avrà esigenze diverse, si potrà introdurre anche la tecnologia — e poi, di nuovo, spazio alla creatività.” Sul possibile sesto capitolo, Docter ha lasciato aperta ogni porta: “Non lo sappiamo ancora, non abbiamo pensato a niente per ora — ma forse, un giorno chissà.” L’appuntamento con Toy Story 5 è al cinema dal 18 giugno con Walt Disney Distribution.

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