sabato, Ottobre 31, 2026
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Tra l’Ue e il Canada nasce “l’Alleanza per il futuro”. Cosa prevede la cooperazione

AGI – Una “Alleanza per il futuro” per creare “uno spazio comune di prosperità e sicurezza economica”. E’ l’esito del vertice Ue-Canada di Montreal, una giornata definita “storica” dallo stesso primo ministro canadese, Mark Carney. Le aspettative sul summit erano cresciute a dismisura dopo il discorso sullo Stato dell’Unione dello scorso settembre in cui la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aveva promosso per la prima volta lo status di “membro associato” dell’Ue per Ottawa, una definizione di fatto inedita per Bruxelles.

Alla fine, tale status è sparito dalla dichiarazione congiunta del vertice, dopo l’opposizione di alcuni Stati membri – in primis la Germania, che aveva promosso lo stesso termine per definire l’avvicinamento di Kiev all’Ue – ed è diventato un impegno verso “un’associazione sempre più stretta del Canada all’Ue, senza giungere alla piena adesione”.

L’idea della membership

Ma l’idea della membership associata resta viva nelle menti dei leader, da entrambi i lati dell’Atlantico. Carney ha ribadito che il Canada “diventerà il primo membro associato dell’Unione europea”; von der Leyen, invece, ha affermato che il nuovo status è stato discusso al vertice, ammettendo che “il concetto di membro associato è un terreno inesplorato” ma affermando anche che le due parti hanno “l’ambizione, la fiducia e la creatività per darvi forma insieme”.

Ue e Canada hanno concordato di continuare a lavorare per definire questa nuova associazione in vista del vertice del prossimo anno, ma nel frattempo l’avvicinamento passerà anche da una cooperazione istituzionale. A marzo il collegio dei commissari europei si recherà in Canada per incontrare il gabinetto federale canadese, e il premier Carney ha inoltre accettato l’invito del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, di partecipare al vertice Ue di giugno 2027: “contiamo, entro quel momento, di concludere questi negoziati”, ha auspicato Carney.

Su cosa si basa la cooperazione

I contenuti della cooperazione sono ampi: sul commercio le due parti puntano a costruire sul Ceta per aggiornare il partenariato e coordinare le misure di sicurezza economica secondo il principio di reciprocità. Al vertice sono stati annunciati la conclusione dei negoziati su un accordo per il commercio digitale e su uno in materia di concorrenza, l’ingresso di Ottawa nell’impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni (EuroHPC) e un’intesa con la Bei sugli investimenti nelle materie prime critiche canadesi.

Seguiranno negoziati per una partecipazione più ampia a Horizon Europe ed Erasmus+ e per l’accesso canadese ai servizi di Galileo, mentre sull’energia è previsto uno studio di fattibilità sulle esportazioni di Gnl verso l’Europa. Le due parti hanno concordato inoltre l’accelerazione del partenariato su sicurezza e difesa, in complementarità con la Nato, la cooperazione su cybersicurezza e incendi boschivi e un accordo operativo tra Frontex e l’agenzia di frontiera canadese.

A questi, all’ultimo minuto, si è aggiunto anche un tema spinoso per Bruxelles come quello del finanziamento per l’Ucraina. Il Canada ha infatti annunciato di voler partecipare al prestito Ue per Kiev da 90 miliardi per il 2026 e il 2027, con un contributo iniziale da 500 milioni di euro, come ha poi precisato Carney in conferenza stampa. Von der Leyen ha spiegato infine che, nelle intenzioni della Commissione, la proposta per un “Made in Europe” nella politica industriale Ue include anche il Canada come Paese equivalente ai 27, in virtù del Ceta. “E per essere assolutamente chiari, questo è un partenariato non contro qualcun altro, ma a favore della nostra forza comune”, ha aggiunto la presidente: un messaggio implicito alla Casa Bianca, vero elefante nella stanza di questa associazione “unica nel suo genere”. 

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