domenica, Giugno 7, 2026
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Tre ondate di missili da Teheran su Israele (VIDEO). Caccia di Tel Aviv verso l’Iran. Trum…

AGI – L’esercito israeliano ha rilevato che sono stati lanciati missili dall’Iran verso Israele. “I sistemi di difesa sono operativi per intercettare la minaccia”, afferma il portavoce. Si tratta del primo attacco iraniano dalla tregua siglata lo scorso 8 aprile. L’Idf ha poi segnalato una seconda salva di missili lanciati dall’Iran verso il territorio e dopo ancora una terza. L’Esercito ha riferito di aver intercettato finora tutti i missili lanciati dall’Iran e più tardi ha annunciato che è terminato lo stato di allarme e che si possono abbandonare i rifugi. Caccia israeliani sono partiti verso l’Iran, riporta Sky News Arabia citando un funzionario israeliano. 

I pasdaran hanno rivendicato di “aver mantenuto la promessa” di reagire in caso di nuovi attacchi israeliani contro il Libano. L’attacco odierno dell’Iran contro Israele serve solo da monito allo Stato ebraico affinché smetta di colpire Beirut, ha dichiarato un consigliere di Khamenei citato dall’agenzia russa Tass. Israele risponderà al lancio di missili, riporta il giornalista di Axios, Barak Ravid.

“All’Iran dico: avete tirato i vostri missili ora basta. Il mio suggerimento è di tornare ai negoziati”, ha detto il presidente Usa, Donald Trump a Fox News. “Non sono contento” degli attacchi israeliani di oggi a Beirut, ha ammesso. “Chiamerò Netanyahu ora e gli dirò di non attaccare l’Iran in risposta”, ha detto al giornalista di Axios, Barak Ravid.

Pasdaran, missili contro la base Ramat David

I pasdaran rivendicano di aver lanciato i missili contro la base di Ramat David da dove sono partiti gli attacchi contro il Libano. “In risposta ai diffusi crimini del regime sionista usurpante nel Libano meridionale, e all’uccisione su vasta scala e allo sfollamento forzato del popolo oppresso di Tiro, Nabatieh e altre aree, inclusa la zona di Dahiyeh a Beirut, la base aerea di Ramat David origine di queste aggressioni è stata presa di mira da missili balistici lanciati dalla Forza Aerospaziale dell’Irgc”, si legge in una nota dei Guardiani della rivoluzione.

Trump: “Eravamo vicino all’accordo e succede questo”

“Avrei detto che l’accordo sarebbe stato firmato lunedì o martedì o mercoledì e ora succede questo”, ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con Fox News del nuovo attacco iraniano contro Israele. “Le forze armate americane sono in stato di allerta”, ha aggiunto.

Media, Khamenei ha autorizzato Operazione Promessa Vera 5

La Guardia Rivoluzionaria Iraniana (IRGC) è ora pronta a eseguire l'”Operazione Promessa Vera 5″ contro Israele stanotte, con il leader supremo Mojtaba Khamenei che ha autorizzato la ripresa su vasta scala della guerra e il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell’Iran che ha convocato una sessione d’emergenza, affermando che arriverà una “risposta dolorosa e decisiva” in risposta ai raid su Beirut, secondo la TV di stato iraniana. L’Iran ha emesso un avviso di evacuazione a tutti i residenti nel territorio israeliano settentrionale affinché lascino immediatamente la zona, con le coordinate degli obiettivi israeliani ora trasferite alle unità missilistiche. 

Israele attaccato anche da Hezbollah

Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato un drone contro una postazione militare nel nord di Israele, confermando un attacco avvenuto poche ore dopo che Israele aveva affermato di aver colpito Beirut in risposta agli attacchi transfrontalieri.

Israele chiede l’ok degli Usa a colpire infrastrutture energetiche 

Israele ha richiesto un “via libera” agli Stati Uniti per colpire obiettivi energetici in tutto l’Iran, in seguito ai lanci di missili balistici da parte dell’Iran verso il Nord di Israele di stasera. Lo riporta Walla News.

I pasdaran, se Israele risponde i colpi saranno devastanti

“L’esercito sionista deve fermare i suoi attacchi nel sud del Libano e a Dahieh, e se espanderà i suoi attacchi in quell’area o risponderà alle azioni dell’Iran, affronterà colpi più schiaccianti e attacchi devastanti contro il regime e i suoi sostenitori”. Lo affermano i pasdaran. “Il regime sionista aggressivo, violando ripetutamente il cessate il fuoco, ha intensificato giorno dopo giorno le sue azioni ostili contro il popolo oppresso del Libano con il semaforo verde e il sostegno dell’America criminale e il silenzio delle organizzazioni internazionali, e commette crimini di guerra utilizzando armi proibite tra cui bombe al fosforo”, affermano ancora. “Nonostante i precedenti avvertimenti della Repubblica islamica dell’Iran, il regime sionista omicida di bambini, superando tutte le linee rosse e intensificando gli attacchi nel sud del Libano, ha preso di mira l’area di Dahieh a Beirut. Avevamo precedentemente avvertito che se i crimini nell’area di Dahieh a Beirut si espandessero, avremmo attaccato obiettivi nei territori occupati”, insistiano le Guardia della rivoluzione.

Trump aggiornato sull’escalation in corso

Il presidente americano, Donald Trump, è stato informato dell’escalation tra Israele e Iran. Lo riporta il giornalista di Axios, Barak Ravid, citando un funzionario statunitense.

Video of Iranian missiles fired at Israel pic.twitter.com/NlIcBXVgM4

— IRIB (Islamic Republic of Iran Broadcasting) (@iribnews_irib) June 7, 2026

 

In una dichiarazione, il gruppo ha affermato che “in risposta alla violazione del cessate il fuoco da parte del nemico israeliano e agli attacchi che hanno colpito i villaggi nel sud del Libano… i combattenti della Resistenza islamica hanno preso di mira, alle 9:30 di domenica 7 giugno 2026, un gruppo di soldati nemici israeliani presso la caserma di Dovev”.

 

Additional footage of an Iranian ballistic missile in the sky over Northern Israel. pic.twitter.com/NhhYYCqHBt

— OSINTdefender (@sentdefender) June 7, 2026

 

Raid Idf, 20 morti in 24 ore e oltre 3.600 da marzo

Nelle ultime 24 ore, almeno 20 persone sono rimaste uccise e 82 ferite nei raid aerei israeliani in Libano, di cui almeno due nell’attacco ai sobborghi meridionali di Beirut. Il ministero della Salute libanese ha riferito che il bilancio totale delle vittime causate dalle operazioni militari di Israele è ora di 3.613 morti e 11.072 feriti, dal 2 marzo al 7 giugno. 

Netanyahu: nel Sud Hezbollah è in ritirata

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che Hezbollah è “in ritirata” come conseguenza delle operazioni militari in corso nel Libano meridionale. In apertura della riunione settimanale del consiglio dei ministri, Netanyahu ha dichiarato che le forze israeliane continuano le operazioni offensive contro Hezbollah nel Libano meridionale e ha avvertito che Israele risponderà con forza a qualsiasi attacco, nonostante il fragile cessate il fuoco con il gruppo terroristico.

“Non permetteremo che il fuoco venga diretto contro il nostro territorio o le nostre comunità e agiremo di conseguenza”, ha affermato Netanyahu in un video diffuso dal suo ufficio, aggiungendo che l’esercito continua a smantellare le infrastrutture di Hezbollah nei villaggi vicino al confine. “Li stiamo colpendo con molta forza e sappiamo che Hezbollah è in ritirata”, ha assicurato. Queste affermazioni di Netanyahu giungono poche ore dopo che le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver intercettato due razzi lanciati verso il nord di Israele, il primo attacco missilistico di Hezbollah contro il nord di Israele da mercoledi’ e il primo da quando è entrato in vigore il rinnovato cessate il fuoco in Libano la scorsa settimana.

Le truppe israeliane che operano nel Libano meridionale hanno subito ripetuti attacchi nonostante il rinnovo del cessate il fuoco. Netanyahu ha affermato, inoltre, che le forze israeliane hanno eliminato 350 terroristi solo nell’ultima settimana e plaude alla conquista di Beaufort da parte dell’Idf, “dove hanno scoperto una vasta infrastruttura sotterranea”.

 

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