AGI – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accusato la commissione norvegese del Nobel per la Pace di avere compiuto una truffa, per avergli negato il premio.
“Considerato quello che ho fatto per la pace, un bilancio che nessuno ha mai avuto, dico solo che l’intero sistema del Nobel è truccato”, ha detto nel corso del suo comizio a Syracuse, nello Stato di New York.
Le parole sulla Norvegia
Il presidente americano ha così non troppo velatamente lanciato minacce alla Norvegia, il Paese dove un comitato indipendente assegna ogni anno il Premio: “Gli Stati Uniti, da me rappresentati come presidente, avrebbero dovuto ricevere il Nobel per la pace, ma non è stato così. Questa è una macchia indelebile per la Norvegia. Noi non dimenticheremo la Norvegia”, ha detto parlando a un comizio a Syracuse, New York.
Il riferimento alla Groenlandia
“E comunque mi sono preso la Groenlandia – ha detto ancora Trump nel suo comizio –. Spero siate felici di questo”, ha affermato rivolgendosi ai suoi elettori, riferendosi al rinnovo dell’accordo per tenere basi militari sull’isola in modo permanente.
Gli insulti alla procuratrice
Non contento, il leader di Washington ha anche pesantemente insultato la procuratrice generale di New York Letitia James, il magistrato che ha guidato un’inchiesta che nel 2024 ha portato alla condanna per frode di Trump. “La disgustosa Letitia, cagna, sei licenziata, levati di torno”, ha detto.
La nomina della portavoce
Infine, l’annuncio della nomina della commentatrice conservatrice Katie Zacharia come nuova portavoce della Casa Bianca, lodando da Trump come una sostenitrice leale. “Ha un curriculum impeccabile di supporto ed è stata una sostenitrice leale e brillante fin dall’inizio” ha scritto il tycoon sulla sua piattaforma Truth Social. “E’, inoltre, una fan devota e membro di MAGA!”, ha aggiunto, riferendosi al suo movimento Make America Great Again. Zacharia, avvocata e consulente per la comunicazione della società mediatica di Trump, succederà a Karoline Leavitt, che si è dimessa ad agosto dopo essere diventata uno dei volti pubblici più noti della sua seconda amministrazione.



