sabato, Aprile 11, 2026
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Ucraina, cominciata la tregua per la Pasqua ortodossa

AGI – La tregua pasquale concordata tra Russia e Ucraina è entrata in vigore alle 16 locali (le 15 in Italia) e, in linea di principio, dovrebbe scadere alla mezzanotte di domenica, giorno in cui entrambi i Paesi celebreranno la Pasqua ortodossa. Si tratta del quarto cessate il fuoco dall’inizio della guerra nel febbraio 2022 tra Russia e Ucraina, i cui negoziati di pace mediati dagli Stati Uniti sono in stallo da quasi due mesi a causa del conflitto nel Golfo.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva più volte auspicato una tregua in questo periodo nelle scorse settimane, ma Mosca ha ignorato l’iniziativa di Kiev fino a due giorni fa, quando Vladimir Putin ha annunciato un cessate il fuoco dalle 16 dell’11 aprile fino alla fine del 12 aprile”. La dichiarazione ha sottolineato che il comando militare russo aveva ricevuto istruzioni di cessare le ostilità su tutti i fronti per 32 ore. Tuttavia il Cremlino ha specificato che le truppe resteranno “pronte a contrastare qualsiasi possibile provocazione o azione aggressiva da parte del nemico”. Poco dopo, Zelensky ha detto che Kiev risponderà a Mosca “simmetricamente”.

La risposta di Kiev e le prospettive di pace

“Sappiamo tutti con chi abbiamo a che fare. L’Ucraina rispetterà il cessate il fuoco e risponderà esattamente allo stesso modo. L’assenza di attacchi russi via terra, mare e aria significherà che non ci sarà alcuna risposta da parte nostra”, ha scritto sui suoi profili social. Zelensky ha aggiunto che l’Ucraina è pronta a estendere la tregua per più di due giorni, sostenendo che “un cessate il fuoco per Pasqua potrebbe rappresentare l’inizio di un vero e proprio percorso verso la pace“.

La posizione del Cremlino e il carattere umanitario

“Come abbiamo ripetutamente affermato, e come ha dichiarato il presidente Putin, non vogliamo un cessate il fuoco, vogliamo la pace: una pace duratura e sostenibile”, ha commentato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov nella sua ultima conferenza stampa telefonica quotidiana. Ma riguardo una possibile estensione del cessate il fuoco, il Cremlino ha dichiarato che l’annuncio si applica esclusivamente alla Pasqua ortodossa e ha “un carattere umanitario“, in quanto festività religiosa sia per i russi che per gli ucraini.

I vincoli militari della tregua

La tregua non deve consentire “alla parte ucraina di trarne vantaggio in alcun modo per ottenere un vantaggio militare, riorganizzarsi o intraprendere azioni che possano alterare la sua posizione militare“, ha dichiarato Rodion Miroshnik, rappresentante del Ministero degli Esteri russo per l’Ucraina.

Scambio di prigionieri

La Russia ha ricevuto 175 militari russi dal territorio controllato da Kiev e, in cambio, ha rilasciato 175 prigionieri di guerra delle Forze Armate ucraine. Il ministero della Difesa russo ha inoltre riferito che sono stati restituiti anche sette residenti della regione di Kursk, detenuti illegalmente in Ucraina.

“L’11 aprile, 175 militari russi sono stati rimpatriati dal territorio controllato dal regime di Kiev. In cambio, sono stati trasferiti 175 prigionieri di guerra delle Forze Armate ucraine. Sono stati inoltre rimpatriati sette cittadini russi, residenti nella regione di Kursk, che erano stati illegalmente detenuti dal regime di Kiev”, ha riferito il Ministero della Difesa secondo cui gli Emirati Arabi Uniti hanno agito da intermediari nel rimpatrio del personale militare russo dall’Ucraina. “Gli Emirati Arabi Uniti hanno fornito assistenza umanitaria e mediazione durante il rimpatrio dei militari russi dalla prigionia”, ha riferito il dipartimento militare. 

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