venerdì, Maggio 22, 2026
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Ultimo prepara il maxi concerto di Tor Vergata e incontra gli studenti

AGI – Il cantautore romano Niccolò Moriconi incontra gli studenti in un dialogo con Paolo Crepet, a poche settimane dal concerto-evento del 4 luglio che riempirà la spianata dell’Università con 250mila spettatori, pareggiando il record del Giubileo dei Giovani con Papa Giovanni Paolo II. Arrivato tra cori e grida di centinaia che non sono riusciti ad entrare nell’ateneo, Ultimo si è concesso un dialogo senza filtri, autentico come la musica che cerca di mettere su carta sin da quando era un bambino piccolo nella sua cameretta. Un concerto quello de “La favola per sempre” organizzato in simbiosi con l’ateneo e con gli studenti, che metteranno in campo mezzi mai usati prima per l’impianto audio e video di un vero e proprio programma di ricerca.

Il valore delle domande e il ruolo della musica

“Stanotte pensavo all’idea di venire qui, e voglio dire che oggi sono qui a forma di punto interrogativo. Ho la stessa età di alcuni di voi, mi faccio le vostre stesse domande e non ho le risposte, anzi per me sono più importanti le domande”, ha esordito Ultimo davanti a un’aula strapiena di studenti dell’ateneo di Tor Vergata. Il cantante ha rifiutato con nettezza il ruolo di guida: “Non mi sento all’altezza delle canzoni che scrivo. È la magia della musica: so che la canzone appartiene a un’altra sfera e sfugge anche a chi la scrive. Io mi sono sempre sentito solo un tramite mentre scrivo”, ha spiegato Niccolò Moriconi.

Gli esordi e il rapporto con il successo

Ricordando gli esordi, l’artista ha descritto un rapporto viscerale con la musica fin dall’infanzia. “Ho cominciato a otto anni col pianoforte e per me non era una cosa qualunque: c’era solo questo, era una questione di ‘o vita o morte’. Ancora oggi per me è una questione personale”, ha raccontato Ultimo. Nel dialogo con Crepet esiste poi un tema fondamentale: chi non cambia resta nella mediocrità, chi non vive sensazioni resta fermo. Questa fame lo ha portato ad un successo tale da renderlo il “principe degli stadi”.

La scrittura e il riscatto oltre gli stereotipi

La fama, però, non ha cambiato l’approccio alla scrittura: “Quando scrivevo le prime canzoni avevo una leggerezza forse diversa, pensavo che quelle cose fossero solo mie. Oggi lo faccio ancora, ma sarebbe ipocrita dire che quando scrivo io sia totalmente libero come quando ho fatto uscire il mio primo disco”, ha ammesso, proprio nel giorno dell’uscita del nuovo singolo ‘Romantica’, che anticipa l’album ‘Il giorno che aspettavo’ in arrivo il 19 giugno. Rispondendo alle domande degli studenti sulla possibilità di riscatto attraverso la musica, Ultimo ha respinto gli stereotipi legati alle origini nelle periferie.

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