venerdì, Luglio 24, 2026
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Un iceberg ha ridotto il tasso di nascite nei pinguini antartici

AGI – Il calo demografico è un tema che non riguarda solo noi esseri umani. Nel 2025, la colonia di pinguini imperatore dell’isola di Coulman, nella penisola antartica, ha subito un drastico calo del 69 per cento dei pulcini nati rispetto al 2024, a causa dell’incaglio di un iceberg che ha ostacolato le rotte tradizionali per il foraggiamento.

Le conseguenze dell’Iceberg

Questo allarmante risultato emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Communications Earth & Environment, condotto dagli scienziati del Korea Polar Research Institute. Il team, guidato da Jeong-Hoon Kim, ha eseguito due censimenti aerei a fine 2025 contando solo 6.658 pulcini vivi. Integrando dati satellitari e modelli tridimensionali, i ricercatori hanno mappato un iceberg di 13,9 km per 4 km incagliatosi a luglio 2025.

 

 

La riduzione del cibo per i pulcini 

La ripida parete di ghiaccio ha costretto i pinguini ad allungare il viaggio per la pesca da 9,3 a 14,9 km, riducendo drasticamente la disponibilità di cibo per i piccoli. I risultati, commentano gli scienziati, evidenziano come i singoli blocchi di ghiaccio possano compromettere la riproduzione anche in caso di ghiaccio marino favorevole.

L’iceberg ha infatti ristretto l’accesso della colonia a importanti aree di foraggiamento, contrastando il successo riproduttivo. Nei prossimi approfondimenti, concludono gli autori, sarà importante considerare il ruolo di questi eventi locali e imprevedibili insieme ai trend ecologici e climatici globali più ampi. 

 

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