domenica, Giugno 16, 2024
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Unabomber: trovato il Dna estratto da vecchi reperti

AGI – Possibile svolta nelle indagini relative all’inchiesta su Unabomber, l’attentatore che creò il panico nel Nordest fra il 1994 e il 2007. Potrebbe avere finalmente un volto dopo che sono stati acquisiti elementi utili grazie all’utilizzo di strumenti tecnologici di ultima generazione. Dagli esami – come riportano i media oggi – sarebbero emerse tracce di dna mitocondriale presente sui reperti trovati nelle zone degli attentati. A questo punto si dovrà procedere con la comparazione del profilo genetico dei sospettati. Trentuno, per la precisione. Undici sono gli indagati della precedente inchiesta, venti sono invece le persone coinvolte che non risultano indagate.

 

I periti del Tribunale di Trieste hanno chiesto una proroga di due mesi di lavoro per raccogliere più informazioni possibili entro l’udienza prevista per il mese di ottobre. I reperti si riferiscono agli attentati dal 1994 al 1996 e dal 2000 al 2006 nelle province di Pordenone, Udine, Treviso e Venezia. Analisi che si sono soffermate su formazioni pilifere trovate in una bomboletta di stelle filanti, un tubo, un uovo, e su nastri isolanti presenti in alcune confezioni di pomodoro e di maionese. I controlli sono poi proseguiti sui rilievi dattiloscopici, su un inginocchiatoio, una scatoletta di sgombro, un congegno nascosto sotto la sella di una bicicletta, e una bottiglia di Coca Cola.

 

Maurizio Paniz, legale di uno dei sospettati, Elvo Zornitta, ha espresso tutta la sua contrarietà rispetto a quanto è stato riportato nei giornali. “È inconcepibile che escano notizie che hanno determinato le pagine dei giornali di oggi e la difesa non ne sappia niente. Mi fa sorridere il fatto che i giornali scrivano ‘fitto riserbo degli investigatori’, mi chiedo allora come siano uscite queste notizie”. L’avvocato si è sempre detto “felicissimo di qualsiasi indagine, di qualsiasi approfondimento”, ma sulla conservazione dei reperti nutre “significativi dubbi perché in questi anni le manipolazioni possono essere state molteplici e quindi non credo sia stata garantita la conservazione”. 

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