AGI – “Bisogna prendere atto che il clima è cambiato: fa molto caldo e farà ancora molto caldo. C’è bisogno di azioni individuali. Bisogna stare il più possibile al fresco, come stiamo facendo noi in questo momento per esempio, ed evitare di uscire nelle ore più calde della giornata”. Così Francesco Vaia, l’ex Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria presso il Ministero della Salute, parla del caldo che colpisce l’Italia inquesti giorni e di come fare a proteggersi.
“È importante vestirsi leggeri e con colori preferibilmente bianchi — o comunque colori chiari, non scuri —, idratarsi tanto e seguire una dieta congrua, molto leggera”.
Lei, da direttore generale, aveva introdotto il “codice calore” nei pronto soccorso. Purtroppo, però, spesso si interviene quando il danno è già fatto. Come si possono proteggere gli anziani a casa prima che finiscano in ospedale?
“Il codice calore è una misura davvero importante perché consente un accesso prioritario agli anziani e alle persone fragili – ha spiegato Vaia – Bisogna fare però molto, molto di più. E sa chi possono essere i veri protagonisti? I medici di famiglia. Mai come in questo momento abbiamo bisogno della medicina domiciliare. Abbiamo bisogno che i medici di famiglia — che conoscono le persone e hanno l’anagrafe dei propri assistiti — vadano, soprattutto in questo periodo, ancora e sempre di più a casa delle persone, proprio per evitare che poi debbano ricorrere al pronto soccorso”.



