giovedì, Ottobre 1, 2026
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

Vannacci si ferma nei sondaggi, il Pd è al 20,4%

AGI – Da qualche settimana, in concomitanza con la ripartenza dopo la pausa estiva, si ha l’impressione di essere entrati in una fase nuova, un po’ diversa, della vita politica italiana. Un’impressione che trova conferma nei numeri della Supermedia di oggi, che contengono diverse novità degne di nota, di cui almeno due indubbiamente di un certo rilievo.

Partiamo da queste, che emergono osservando il dato relativo ai singoli partiti. A fronte di una situazione apparentemente stabile per tutte le forze politiche, salta all’occhio il calo del Partito Democratico (-0,7% in due settimane) che porta il partito di Elly Schlein al 20,4% – vale a dire il dato più basso dalle Europee 2024.

 

 

Il secondo dato, forse ancora più rilevante anche se meno “appariscente”, è quello di Futuro Nazionale. Per la prima volta dalla sua nascita, infatti, il partito di Vannacci non risulta in crescita, anzi fa registrare lo stesso dato di due settimane fa (e persino leggermente inferiore al 7,8% di sette giorni fa). Dopo diverse settimane in cui si era intravisto un rallentamento della crescita – precedentemente impetuosa – di FN, oggi possiamo dire che il partito si sia stabilizzato su un valore di poco al di sotto dell’8%. Un dato comunque superiore (seppur di poco) a quello di Forza Italia, ma comunque lontano da quella doppia cifra che sembrava essere l’obiettivo di breve termine di Vannacci e dei suoi. Questa impressione trova perltro conferma nel dato – di certo non entusiasmante – ottenuto dal candidato di FN (l’ex forzista Giannetta) in occasione delle recenti elezioni suppletive per il collegio di Reggio Calabria.

 

Un altro dato da sottolineare è quello di Più Europa, che negli ultimi mesi sembrava aver risentito delle lotte interne che hanno messo in discussione la legittimità della leadership di Riccardo Magi. È probabile che la recente scomparsa di Emma Bonino, fondatrice del partito, abbia avuto un impatto positivo sui suoi consensi simile a quello che si registrò per Forza Italia nel giugno 2023 dopo la morte di Silvio Berlusconi.

 

 

Ma come si spiega il primo dei dati che abbiamo evidenziato, ossia la sofferenza del Partito Democratico? Osservando lo storico di questa legislatura, si può notare come la vitalità del PD sia risultata spesso speculare a quella del Movimento 5 Stelle: una dinamica confermata nelle ultime settimane, con il M5S che è cresciuto praticamente di pari passo con il calo dei democratici. È possibile che questa tendenza sia stata innescata (o accentuata) dal recente attivismo di Giuseppe Conte: l’ex premier ha preso senz’altro in contropiede gli alleati del campo largo – a partire proprio dal PD – definendo ufficialmente le priorità programmatiche del M5S e invocando con decisione le primarie aperte per scegliere il leader della coalizione, un punto su cui vi sono ancora molte cautele (per usare un eufemismo) tanto nel PD quanto in Alleanza Verdi-Sinistra, per non parlare delle incertezze che riguardano la “quarta gamba”, quella riformista, della coalizione.

 

Nel complesso, l’ultimo periodo ha visto una lieve ripresa del centrodestra e un corrispondente calo del campo largo, che al momento vede ridursi il suo vantaggio sulla coalizione di governo a poco più di 2 punti. Ma a cosa può essere dovuta questa tendenza in una fase che (tra la crescita di Vannacci e i malumori per il rincaro del costo del carburante) stava decisamente mettendo in difficoltà il governo guidato da Giorgia Meloni? Una risposta, quasi certamente parziale, potrebbe risiedere nel recente provvedimento del governo, che ha deciso di sospendere il pagamento del bollo per gli autoveicoli di potenza inferiore a 80 Kw nel 2027. S

ulla misura in sé, infatti, la netta maggioranza degli italiani si trova d’accordo: il 53% secondo un sondaggio di Piepoli, addirittura i terzi secondo Only Numbers. Allo stesso tempo, gli italiani si dimostrano in buona parte consapevoli che questa misura possa avere motivazioni legate al consenso: gli stessi cittadini intervistati da Only Numbers ritengono per la maggior parte che si tratti “soprattutto” di una misura elettorale (46,4%) o comunque anche di quello (23,2%) oltre che di un aiuto concreto alle famiglie.

 

 

Anche secondo la rilevazione SWG (che fotografa una situazione più equilibrata di italiani favorevoli e contrari) la gran parte delle opinioni negative verso il provvedimento sono motivate dal fatto di bollarlo come “propaganda elettorale”. Tale orientamento però, come è facile immaginare, non trova concordi gli elettori dei diversi schieramenti. Tra gli elettori di maggioranza, infatti, i giudizi positivi verso questa misura sfiorano il 90%. Non solo: secondo un sondaggio di Youtrend per Sky TG24, i favorevoli sarebbero prevalenti, oltre che tra gli elettori di centrodestra, anche tra quelli di Futuro Nazionale. Non sembra dunque così fuori luogo ipotizzare che le recenti iniziative del governo, sia in termini di scelte comunicative che di provvedimenti adottati, abbiano visto il favore della sua base elettorale, contribuendo a consolidare il consenso per il centrodestra e a frenare l’emorragia verso il partito di Vannacci. Le prossime settimane ci diranno se questa tendenza è destinata a consolidarsi o a invertirsi.

                                                                                          

 

NOTA: La Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna, che include sondaggi realizzati dal 10 al 23 settembre, è stata effettuata il giorno 24 settembre sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Eumetra (data di pubblicazione: 17 settembre), Ixè (10 settembre), Noto (22 settembre), Only Numbers (11, 15 e 18 settembre), Piepoli (11 e 21 settembre), SWG (14 e 21 settembre), Tecnè (9 e 16 settembre) e Youtrend (24 settembre). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale www.sondaggipoliticoelettorali.it.

 

 

 

 ​ Read More 

​ 

VIRGO FUND

PRIMO PIANO