lunedì, Luglio 6, 2026
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WhatsApp, arrivano gli username: cosa cambia per il numero di telefono

AGI – Per la prima volta dalla nascita della piattaforma, WhatsApp cambia uno dei suoi elementi più caratteristici: l’identità degli utenti non sarà più legata esclusivamente al numero di telefono. Meta ha avviato il rilascio degli username, nomi utente univoci che permetteranno di avviare una conversazione senza dover comunicare il proprio numero a chi non è già presente nella rubrica.

Si tratta di una svolta per l’app di messaggistica più utilizzata al mondo, con oltre tre miliardi di utenti attivi, e di una modifica che punta soprattutto a rafforzare la privacy. Fino a oggi, infatti, chiunque fosse in possesso di un numero di telefono poteva cercare e contattare il relativo account WhatsApp. Con il nuovo sistema, invece, sarà possibile scegliere un identificativo personale preceduto dal simbolo “@”, simile a quelli già utilizzati su Telegram, Signal, Instagram e X.

 

 

Il numero di telefono resta ma non sarà più obbligatorio

La novità non elimina il numero di telefono, che continuerà a essere necessario per registrare un account e per le procedure di sicurezza, ma consentirà agli utenti di non mostrarlo nelle nuove conversazioni. In pratica, per entrare in contatto con una persona basterà conoscerne lo username, senza che il numero venga automaticamente condiviso. È una soluzione pensata soprattutto per gruppi, community, compravendite online, contatti di lavoro occasionali e tutte quelle situazioni in cui oggi gli utenti sono costretti a rendere pubblico il proprio recapito telefonico.

Il confronto tra Whatsapp, Telegram e Signal

L’introduzione degli username colma anche una delle principali differenze storiche tra WhatsApp e altri servizi di messaggistica. Telegram e Signal consentono già da tempo di comunicare attraverso un nome utente, mentre l’app di Meta ha sempre basato la propria rete di contatti esclusivamente sulla rubrica telefonica. La crescita di canali, community e conversazioni con persone sconosciute ha però reso sempre più evidente la necessità di offrire un livello aggiuntivo di privacy, avvicinando WhatsApp a un modello di utilizzo più flessibile. Meta presenta infatti la novità come un’evoluzione naturale dell’app, sempre più utilizzata non solo per parlare con amici e familiari, ma anche per interagire con aziende, organizzazioni, creator e gruppi di interesse.

 

 

Le prenotazioni degli username

Meta ha iniziato anche ad aprire le prenotazioni degli username. Gli utenti che ricevono la funzione possono scegliere in anticipo il proprio nome, evitando che venga occupato da altri prima del rilascio globale, che avverrà progressivamente nei prossimi mesi. Le aziende e i profili verificati potranno inoltre mantenere una maggiore continuità della propria identità digitale sulle diverse piattaforme del gruppo Meta.

Le regole tecniche e il rischio phishing

Dal punto di vista tecnico, gli username dovranno rispettare regole precise: saranno univoci, avranno una lunghezza compresa tra tre e trenta caratteri e non potranno imitare indirizzi web o domini internet, una limitazione studiata per ridurre i tentativi di phishing. Non esisterà inoltre un elenco pubblico consultabile degli utenti: per avviare una conversazione sarà necessario conoscere esattamente lo username della persona che si vuole contattare. Meta ha spiegato di aver progettato la funzione come uno strumento di privacy e non come un social network con profili liberamente ricercabili.

Lo Username Key contro spam e truffe

Per chi desidera un livello di protezione ulteriore, la società introdurrà anche uno Username Key, un codice opzionale che potrà essere richiesto per consentire il primo contatto. L’obiettivo è limitare i messaggi indesiderati e rendere più difficile l’abuso degli username da parte di spammer o truffatori.

La novità avrà effetti anche sul mondo delle imprese. Con il nuovo sistema, infatti, le aziende che utilizzano WhatsApp Business e le API della piattaforma potranno identificare gli utenti attraverso un nuovo identificativo, denominato Business Scoped User ID, senza dover necessariamente fare affidamento sul numero di telefono. Per molte realtà che gestiscono assistenza clienti, e-commerce o servizi digitali sarà quindi necessario aggiornare i propri sistemi e le integrazioni con i software di gestione dei clienti.

 

 

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