martedì, Ottobre 13, 2026
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Zelensky contro Mosca: “Solo noi rispettiamo la tregua energetica”

AGI – E’ gelo sui negoziati tra Russia e Ucraina mentre il bollettino di guerra segna l’ennesima notte di attacchi incrociati. Il Cremlino bombarda case e infrastrutture,  Kiev lancia sciami di droni verso Mosca.

La Nato avverte la Russia 

In questo clima di escalation (anche diplomatico) si staglia l’avvertimento alla Russia lanciato dal generale americano della Nato Alexus Grynkewich: “Se ci attaccano siamo pronti a combattere”, ha detto il comandante supremo delle forze europee dell’Alleanza (una carica da sempre riservata ai soli militari Usa), tra i più applauditi ieri al Forum sulla sicurezza di Varsavia dove ha presentato “La Teoria della vittoria”.

Zelensky: “Noi stiamo rispettando la tregua” 

 L’Ucraina sta rispettando la tregua agli attacchi su siti energetici chiesta da Donald Trump, ma non altrettanto la Russia. A puntare il dito contro Mosca è stato questa mattina – martedì 13 ottobre – il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.   Kiev “non ha effettuato attacchi contro le raffinerie di petrolio russe né contro il settore energetico in generale durante i due giorni successivi all’annuncio del presidente degli Stati Uniti su un cessate il fuoco nel settore energetico. Ma la Russia non ha ascoltato il presidente americano”, ha scritto su Telegram. 

“In questo periodo, i russi hanno attaccato sia le nostre infrastrutture energetiche sia le nostre infrastrutture critiche, e inviato così segnali assolutamente chiari del fatto che non intendono fermare i raid contro l’Ucraina”, ha sottolineato. 

“Gli alleati non ci hanno avvisato degli attacchi su Kiev”

 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivelato che le forze armate ucraine non hanno ricevuto informazioni di intelligence dai partner durante l’attacco con missili balistici della scorsa notte; si tratta di informazioni che solitamente consentono all’Ucraina di anticipare l’arrivo di tali armamenti sul proprio territorio. “Purtroppo, non abbiamo ricevuto alcun preavviso dai nostri partner riguardo a questo attacco”, ha dichiarato Zelensky sul social network X, riferendosi a un’offensiva che ha coinvolto cinque missili balistici diretti verso Kiev, i quali hanno colpito infrastrutture civili nella capitale la scorsa notte.

Zelensky ha reso nota questa informazione dopo che gli Stati Uniti avevano minacciato di interrompere la condivisione di intelligence con l’esercito ucraino, in risposta al rifiuto di Kiev di cessare gli attacchi contro le raffinerie di petrolio in Russia. “Le informazioni di intelligence sui lanci di missili balistici russi aiutano a salvare vite umane”, ha aggiunto Zelensky nel suo messaggio, senza specificare se siano stati proprio gli Stati Uniti a non condividere i dati. 

Il Cremlino: “Contatti in corso ma nessun cambiamento” 

I contatti per una tregua negli attacchi reciproci tra Russia e Ucraina a siti energetici, chiesta da Donald Trump, “proseguono, ma finora non ci sono cambiamenti”. A chiarirlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, riporta la Tass. 

Il nuovo affondo di Trump 

Intanto la sembra sgretolarsi l’asse tra Washington e Kiev dopo l’accordo annunciato dal capo della Casa Bianca sul gasolio russo. Trump porta un nuovo affondo a Zelensky accusandolo di non volere la tregua energetica con Mosca. “Putin vuole” l’intesa sul cessate il fuoco per le infrastrutture dell’energia “più di Zelensky”, le parole del presidente americano. Putin “vuole un accordo, Zelensky deve concentrarsi sul fare un accordo, non parlare”, rimarca ancora il tycoon. 

La replica del leader di Kiev 

Il leader di Kiev, dal canto suo, tira dritto e ‘ribalta’ le accuse di Trump che vede nei raid ucraini alle petroliere russe la causa dell’aumento dei prezzi del diesel. “Tutti capiscono che il caro prezzi del gasolio dipende dal blocco dello Stretto di Hormuz“, scandisce Zelensky ai microfoni di Fox News.  

Nessuna intenzione, poi, di assecondare l’invito di Trump di farsi da parte (“serve un nuovo leader a Kiev”, il recente attacco del presidente Usa). “Io sono pronto per le elezioni” ma “abbiamo bisogno di almeno 60 giorni per garantire la sicurezza delle infrastrutture in vista delle elezioni”, dice Zelensky.  La Russia ha già rifiutato di concedere una tregua prolungata offrendosi solo di fermare le ostilità nel giorno delle elezioni. 

Attacco russo a Kharkiv

Gelo tra le cancellerie e bombe sui civili. Tre persone sono morte, questa matttina, nell’attacco russo della notte scorsa a Kharkiv. I corpi senza vita sono stati trovati sotto le macerie di una casa colpita da un missile nel quartiere Kholodnohirsky, ha reso noto il sindaco Ihor Terekhov a quanto riporta Ukrinform.

Sciame di droni ucraini verso Mosca

Sempre nella mattinata di martedì 13 ottobre, le forze ucraine hanno lanciato nella notte più di 400 droni verso la regione di Mosca. Lo riporta la Tass.   A quanto riferito dal sindaco della capitale, Serghei Sobyanin, la maggior parte dei droni è stata neutralizzata dalla contraerea russa.

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