giovedì, Giugno 4, 2026
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Zelensky scrive a Putin: “Vediamoci e finiamo questa guerra”. Lo zar: “Pronti all’accordo …

AGI – “Vediamoci e mettiamo fine a questa guerra”. Volodymir Zelensky scrive a Putin proponendo un incontro con il presidente russo. Il leader del Cremlino poco prima si era detto pronto a proseguire i negoziati per la pace ma a patto che l’accordo includa il controllo russo del Donbass. Ma il leader di Kiev non retrocede e avverte: “Mosca non conquisterà il Donetsk. Manterremo la nostra indipendenza“. Poi annuncia che l’Ucraina è disposta a far cessare le armi per tutta la durata delle trattative con la Russia, se Mosca accetterà di dialogare

Putin: “Pronti ai compromessi di Anchorage” 

La Russia è pronta ad andare avanti sulle linee per la pace con l’Ucraina discusse lo scorso Ferragosto in Alaska con il presidente americano Donald Trump, ma serve il via libera anche di Kiev. A sottolinearlo è stato il presidente russo Vladimir Putin in un incontro con la stampa a San Pietroburgo. “La Russia è pronta ai compromessi discussi ad Anchorage ma l’Ucraina deve essere d’accordo”, ha detto.

Zelensky a Putin: “Vediamoci per porre fine alla guerra” 

Il presidente ucraino, Volodymir Zelensky, ha proposto al suo omologo russo di mettere da parte la mediazione degli Stati Uniti, distratti dall’Iran, e vedersi direttamente per trattare la pace. “L’Ucraina propone di mettere fine a questa guerra. Onestamente, con dignità e con garanzie che la guerra non si riaccenda”, ha scritto in una lettera aperta a Putin pubblicata sui suoi canali social.   “Vediamo che gli Stati Uniti sono pienamente concentrati sulla questione dell’Iran e sarebbe sbagliato aspettare semplicemente che la guerra in Europa torni al centro della loro attenzione”, ha sottolineato.   Dunque “l’Ucraina propone di mettere fine a questa guerra attraverso l’impegno diretto tra noi e voi. Propongo un incontro”, ha detto.

Se non si arriverà alla pace, l’Ucraina è pronta a lottare per la propria esistenza ma anche Vladimir Putin dovrà combattere per restare in sella. È il monito che il presidente ucraino ha rivolto al suo omologo russo nella lettera aperta.    “Se non si arriva alla conclusione che è il momento di mettere fine a questa guerra, l’Ucraina continuerà a lottare per la sua esistenza. Avremo chi ci sostiene”, ha assicurato.   Ma anche tu dovrai lottare molto più duramente per la tua esistenza, non per quella della Russia, ma per la tua”, ha detto, “non è una minaccia mia o dell’Ucraina. È un dato della vostra storia che conoscete bene: quando la Russia si stanca, arriva il cambiamento”

Putin: “Pronti all’accordo ma con il controllo russo del Donbass”

Il controllo russo su tutto il Donbass e la conclusione di un accordo non si escludono a vicenda. Lo ha affermato il Presidente russo, Vladimir Putin, in un incontro organizzato dalla TASS con i capi delle principali agenzie di stampa internazionali. “L’una cosa non esclude l’altra. I piani per controllare l’intera regione del Donbass e per concludere un accordo non si contraddicono a vicenda”, ha affermato il Presidente russo, rispondendo a una domanda di un giornalista dell’Associated Press su ciò che la Russia intende ottenere.

Per il leader del Cremlino, Mosca deve rafforzare le sue difese aeree il giorno dopo che droni ucraini hanno colpito un terminal petrolifero e una base navale a San Pietroburgo, dove si sta svolgendo la cosiddetta ‘Davos Russa’.  “La Russia ha un sistema di difesa aerea. Sì, dobbiamo migliorarlo. Sì, dobbiamo rafforzarlo. E lo faremo”, ha affermato ancora il leader russo.    Putin ha aggiunto che la Russia sta valutando la possibilità di espandere l’uso del suo missile ipersonico Oreshnik contro le città dell’Ucraina, spiegando che l’arma non è stata ancora utilizzata nel “pieno senso della parola”.   Il presidente russo ha ripetutamente affermato che il missile, che viaggia a una velocità 10 volte superiore a quella del suono, è in grado di trasportare testate nucleari.

La Russia ha lanciato il missile contro l’Ucraina in almeno tre occasioni. Alla domanda se l’offensiva russa contro l’Ucraina si fosse trasformata in un “disastro strategico“, Putin ha risposto che la Russia sta “avanzando lungo l’intera linea di contatto“.

Zelensky: “La Russia non conquisterà il Donetsk”

Volodimir Zelensky ha ribadito che la Russia non conquisterà il Donetsk e l’Ucraina manterrà la sua indipendenza. “Rinvii regolarmente, ogni pochi mesi, le scadenze per catturare le nostre regioni, in particolare la regione di Donetsk. E non lo catturerai neanche quest’anno”, ha scritto il presidente ucraino in una lettera al suo omologo russo Vladimir Putin, cui ha chiesto un incontro.   “Non ti aspettavi una resistenza su vasta scala dell’Ucraina, e non avevi previsto che le cose sarebbero andate fino a questo punto. Eppure qui siamo tutti, nel quinto anno di questa guerra su vasta scala”, ha ricordato.   Ora, “non avere paura di prendere la strada per uscire da questa guerra. Questa è la cosa principale che ti viene richiesta ora. L’Ucraina ha preservato la sua indipendenza. E lo preserverà. Nonostante tutte le previsioni contrarie”, ha ribadito. 

Putin: “Non siamo contrari all’adesione dell’Ucraina in Ue” 

Il Presidente russo, Vladimir Putin, parlando con la principali agenzie internazionali, ha affermato: “La Russia non rifiuta i contatti con la Ue. L’Unione Europea potrebbe aiutare a risolvere la crisi ucraina, ma questa assistenza dovrebbe rientrare negli accordi di Anchorage. La Russia non è contraria all’adesione dell’Ucraina alla Ue, ma è contraria al fatto che la Ue diventi un blocco militare“.

Le forze russe in campo 

Putin prosegue: “La Russia ha recentemente posto sotto il suo controllo circa 2.440 chilometri quadrati in Ucraina. Il numero delle truppe ucraine è diminuito di 100.000 unità di recente, perdendo circa 40.000 soldati ogni mese. Circa 60.000 persone hanno disertato dalle forze ucraine dall’inizio del 2026“.

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