venerdì, Luglio 19, 2024
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Carlo vuole una monarchia snella. Retrocessi Andrea, Harry e Beatrice

AGI – Quietamente, senza clamore, re Carlo III sta lavorando all’obiettivo che si era prefisso prima di salire sul trono: una monarchia snella, in cui solo pochi membri della famiglia reale svolgano compiti di rappresentanza del monarca.

I principi Andrea e Harry – che hanno entrambi rinunciato ai loro impegni ufficiali, l’uno nel novembre 2019, l’altro ad inizio 2020 – erano rimasti entrambi consiglieri di Stato, cioè membri della famiglia reale che possono assumere particolari compiti se Carlo non è in grado di farlo o è all’estero; e invece il re, pochi mesi dopo essere salito sul trono, li ha depennati dalle funzioni corrispondenti. Nell’ambito della legge sui consiglieri di Stato del novembre 2022, Carlo ha nominato i suoi due fratelli, la principessa Anna e il principe Edoardo, come suoi rappresentanti, ma contemporaneamente ha vietato al chiacchieratissimo fratello e al figlio ribelle la possibilità di rappresentarlo, pur lasciandoli tra i cosiddetti consiglieri di Stato.

È il quotidiano The Times, sempre molto ben informato, ad addentrarsi nei meandri delle regole e funzioni monarchiche: il giornale spiega anche che i consiglieri di Stato sono in genere la consorte del monarca più i successivi quattro adulti in linea di successione al trono che hanno più di 21 anni (limite che non vale per l’erede al trono che entra di diritto nella lista quando compie 18 anni). Oltre ad Anna ed Edoardo, nell’elenco ci sono la regina Camilla, il principe William, il principe Harry, il principe Andrea e la principessa Beatrice; ma Andrea, Harry e Beatrice, anche se sono nella lista, non potranno più agire come consiglieri di Stato. Il re ha anche aggiunto una regola speciale per cui Anna ed Edoardo saranno consiglieri a vita mentre Harry, Andrea e Beatrice saranno gradualmente sostituiti quando il principe George, la principessa Charlotte e il principe Louis, i figli dei principi del Galles, saranno abbastanza grandi.

Nel frattempo, in attesa del ricovero ospedaliero di Carlo III, il Palazzo ha fatto sapere di non vedere la necessità che, al suo posto e in sua assenza, entrino in gioco i consiglieri di Stato. I consiglieri di Stato sono stati utilizzati in passato per realizzare i compiti ufficiale urgenti solitamente svolti dal monarca. Nel febbraio 1974, la regina madre e la principessa Margaret agirono insieme come consiglieri di Stato per conto di Elisabetta II, all’epoca in Nuova Zelanda, per sciogliere il Parlamento. Nel giugno 1967, Carlo, all’epoca principe del Galles, agì per la prima volta come consigliere di Stato al posto di sua madre mentre la monarca era in tour in Canada. In vista del suo prossimo ricovero, Buckingham Palace non sembra invece ritenere necessario far firmare al re una lettera (precauzionale) di delega delle mansioni. 

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